Pesaro (PU)

Esercitazione al porto di Pesaro: debutta il nuovo MEC 1

Simulata una deflagrazione su un mezzo di rifornimento, con persone ferite e recuperi in acqua.

Una complessa esercitazione di protezione civile e soccorso sanitario si è svolta nell’area del porto di Pesaro, nei pressi della banchina commerciale Cardinale Stoppani. All’attività hanno partecipato sanitari del 118, Capitaneria di Porto, Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco e Protezione Civile.

Lo scenario prevedeva una esplosione a bordo di un supply-vessel, una nave di supporto impegnata nelle operazioni di rifornimento carburante. Alla deflagrazione seguivano un principio d’incendio, persone finite in acqua e diversi feriti, tra cui soggetti con traumi, ustioni, ferite penetranti e sintomi da intossicazione.

Le operazioni nello scenario simulato

L’esercitazione ha richiesto l’attivazione coordinata della macchina dei soccorsi, con il recupero delle persone in acqua e la gestione sanitaria dei feriti. L’obiettivo era verificare sul campo le procedure e il raccordo tra le diverse componenti chiamate a intervenire in caso di una reale emergenza all’interno dell’area portuale.

La giornata ha rappresentato anche il debutto operativo del MEC 1, il Mezzo Emergenza e Catastrofi utilizzato per la prima volta in uno scenario simulato. A illustrarne le caratteristiche è stato Umberto Gnudi, responsabile della Centrale Operativa 118, che ha spiegato come il veicolo sia stato allestito negli ultimi giorni proprio per rafforzare la risposta alle situazioni di emergenza.

Una centrale operativa su ruote

Il nuovo mezzo è concepito come una centrale operativa mobile, in grado di duplicare le funzioni della Centrale Operativa 118 qualora sia necessario lavorare direttamente sul territorio. La soluzione può essere impiegata in caso di catastrofi, ma anche in situazioni meno gravi, come un blackout, quando occorre garantire la continuità del coordinamento.

Il MEC 1 dispone di alimentazione autonoma, pannelli solari installati sul tetto e un sistema di connessione satellitare. Queste dotazioni consentono agli operatori di continuare a lavorare anche in assenza delle normali infrastrutture e delle reti di comunicazione. Il veicolo può quindi ricreare sul posto le principali funzioni della centrale 118.

L’attività al porto di Pesaro ha avuto una doppia finalità: testare le procedure di intervento in presenza di un incidente complesso e mettere alla prova il nuovo strumento destinato alle maxi emergenze. Il mezzo è pensato per mantenere attivi comunicazioni e coordinamento anche negli scenari più critici.