È stato chiesto lo stop immediato ai tagli di arbusti e giovani alberi nel Bosco del Sanguigno, a Cisanello, nel territorio comunale di Pisa. A sollevare la questione sono Legambiente, Lipu, Comitato difesa alberi Pisa, Italia Nostra e Una città in Comune, che hanno documentato nuovi interventi nella zona circostante il nucleo arboreo principale.
Il Bosco del Sanguigno è descritto dalle associazioni come un bosco igrofilo urbano, caratterizzato soprattutto dalla presenza di frassini e considerato una realtà particolare nel panorama cittadino. Secondo quanto riferito dai comitati, i lavori osservati nei giorni 13 e 14 settembre 2026 hanno interessato in particolare la fascia perimetrale dell’area, anche lungo le zone vicine alle abitazioni.
La denuncia degli ambientalisti
Le organizzazioni sostengono che l’intervento ripeta quanto già avvenuto lo scorso anno e che comporti la rimozione sistematica di arbusti e alberi giovani ai margini del bosco. A loro giudizio, il taglio della vegetazione lungo il perimetro impedirebbe l’espansione naturale dell’area e il raggiungimento dei requisiti minimi previsti dalla legge per il riconoscimento del bosco.
Nel documento diffuso dalle associazioni si sottolinea inoltre che molti dei giovani alberi eliminati ogni anno nascerebbero direttamente dai ceppi di grandi esemplari abbattuti in passato. Da qui la contestazione secondo cui il bosco, un tempo più esteso, sarebbe stato progressivamente ridimensionato con l’obiettivo di ridurne gradualmente la presenza.
Accesso agli atti
Per verificare la regolarità degli interventi e conoscere le motivazioni alla base dei lavori, la coalizione Una Città in Comune ha depositato un accesso agli atti. L’iniziativa punta a raccogliere la documentazione relativa ai tagli eseguiti nell’area e a chiarire il quadro amministrativo e autorizzativo dell’operazione.
Le realtà ambientaliste chiedono quindi che gli interventi vengano sospesi nell’attesa di fare piena luce sulla gestione della fascia circostante il nucleo arboreo. La vicenda riporta al centro del dibattito cittadino la tutela del Bosco del Sanguigno e le modalità con cui viene gestita la vegetazione nelle aree limitrofe alle abitazioni.