Arezzo (AR)

La Corte d’Appello sul caso Coingas: “Società finanziaria che non gestiva servizi pubblici”

Cade anche l’ipotesi di corruzione sulla nomina alla guida di Arezzo Multiservizi

La Corte d’Appello sul caso Coingas: “Società finanziaria che non gestiva servizi pubblici”

Coingas non svolgeva direttamente alcun servizio pubblico, ma si limitava a gestire le quote detenute in Estra e a distribuire i dividendi ai soci.

È quanto emerge dalle motivazioni della Corte d’Appello di Firenze, secondo cui la società non aveva alcuna influenza sulle scelte operative relative all’erogazione del gas, gestite autonomamente da Estra.

Questa ricostruzione ha fatto cadere l’impianto accusatorio fondato sulla qualifica di incaricato di pubblico servizio attribuita all’ex amministratore unico Sergio Staderini.

L’accusa di peculato è stata quindi riqualificata come appropriazione indebita aggravata. In assenza di una querela da parte di Coingas, la Corte ha dichiarato di non doversi procedere nei confronti dell’avvocato Pier Ettore Olivetti Rason, annullando anche la confisca di 131mila euro.

Sono diventate definitive le assoluzioni del commercialista Marco Cocci e dell’ex presidente di Estra Francesco Macrì, mentre gli altri imputati erano già stati prosciolti in primo grado.

Azzerate anche le condanne relative alla nomina di Luca Amendola alla presidenza di Arezzo Multiservizi.

La Corte ha assolto perché il fatto non sussiste Amendola, il consigliere comunale Roberto Bardelli e il sindaco Alessandro Ghinelli, accusati rispettivamente di corruzione e favoreggiamento.

La Procura generale potrà impugnare la sentenza davanti alla Corte di Cassazione.