La guerra in Ucraina continua a costringere migliaia di persone ad abbandonare le proprie abitazioni. Con l’arrivo dei mesi più freddi, la Caritas Diocesana di Ferrara e Comacchio rivolge un appello al territorio per trovare appartamenti, case e strutture destinate all’accoglienza di famiglie ucraine con bambini.
La richiesta di alloggi
Gli attacchi con missili e droni a Kiev e in altre città ucraine rendono ancora difficile la vita quotidiana. Le abitazioni danneggiate e le interruzioni di elettricità e riscaldamento aggravano le condizioni di chi è rimasto nel Paese, mentre anche la frequenza scolastica dei minori risulta compromessa. Per molte famiglie, lasciare l’Ucraina significa cercare un riparo lontano dalle bombe, affidandosi a parenti e amici o ricorrendo a sistemazioni provvisorie. In alcuni casi, riferisce la Caritas, c’è chi è arrivato anche a dormire in automobile.
L’organizzazione diocesana sta ricevendo richieste da parte di diversi nuclei familiari, composti da genitori e due, tre, quattro o più figli. Le famiglie cercano un luogo sicuro nel quale poter ricominciare la propria vita, anche soltanto per un periodo temporaneo, lontano dagli effetti diretti del conflitto.
Utenze e accompagnamento
Per rispondere alle richieste, la Caritas cerca disponibilità da parte di proprietari di immobili, enti e strutture ricettive interessati a mettere a disposizione uno spazio in comodato gratuito. L’obiettivo è garantire un alloggio adeguato e un ambiente sicuro durante la permanenza in Italia.
La Caritas Diocesana di Ferrara e Comacchio si farebbe carico delle spese di accoglienza, comprese utenze e bollette, e accompagnerebbe le famiglie anche nel percorso di inserimento. Ogni proposta, spiega l’organizzazione, sarà valutata insieme ai proprietari per verificare le caratteristiche dello spazio e le concrete possibilità di accoglienza.
Chi dispone di un’abitazione o di una struttura e desidera ricevere informazioni può contattare il servizio scrivendo all’indirizzo caritasfe@caritasfe.it. L’appello riguarda il territorio di Ferrara e si rivolge a tutte le realtà che abbiano la possibilità di offrire una soluzione abitativa alle famiglie in fuga dalla guerra.