A Scansano, in provincia di Grosseto, la mancata attivazione del trasporto scolastico ha spinto i consiglieri di minoranza a chiedere la convocazione di un Consiglio comunale straordinario e urgente. Il servizio, destinato agli studenti della tratta Montorgiali-Pancole-Scansano-Pomonte, non è partito con l’avvio delle lezioni, lasciando circa 30 bambini e ragazzi senza il collegamento organizzato dal Comune.
La richiesta è stata presentata dai consiglieri Francesco Marchi, Gian Carlo Tenerini e Claudio Chelli, insieme al collega Mazzuoli. Secondo l’opposizione, la gara per l’affidamento del servizio, con scadenza l’8 agosto, è andata deserta e l’amministrazione avrebbe avuto oltre un mese per individuare un’alternativa. Le famiglie, riferiscono i consiglieri, sono state informate soltanto nel pomeriggio precedente al primo giorno di scuola, intorno alle 17.30.
La richiesta della minoranza
I consiglieri chiedono che il sindaco e l’assessore alla Pubblica istruzione riferiscano in aula sulle ragioni che hanno impedito di garantire un servizio definito imprescindibile. La sospensione del trasporto, sostengono, ha provocato preoccupazione e rabbia tra i genitori, costretti a organizzare autonomamente gli accompagnamenti.
La minoranza evidenzia le difficoltà per le famiglie con una sola automobile, per chi lavora in agricoltura e inizia il turno nelle prime ore del mattino e per i nuclei nei quali entrambi i genitori lavorano. Senza lo scuolabus, osservano i consiglieri, alcuni studenti rischiano di non poter frequentare regolarmente le lezioni. Da qui l’impegno annunciato a sostenere le famiglie e la richiesta al sindaco di convocare rapidamente la seduta, auspicando che nel frattempo venga individuata una soluzione.
La risposta del Comune
L’amministrazione comunale ha comunicato che il servizio sarà attivato dal 28 settembre sulla tratta Montorgiali-Pancole-Scansano-Pomonte. Il sindaco Maria Bice Ginesi ha spiegato che la gara per l’affidamento, scaduta nei primi giorni di agosto, è andata deserta e che il Comune ha contattato le ditte di trasporto operanti in provincia, tra cui Autolinee Toscane, senza ottenere disponibilità.
La soluzione, secondo il Comune, è stata individuata grazie agli autotrasportatori locali. Ginesi ha precisato che l’organizzazione del servizio è resa più complessa dagli orari ancora non definitivi delle scuole, dalle uscite differenziate e dagli spostamenti richiesti. Il sindaco ha espresso rammarico per i disagi e si è scusata per la tempistica dell’avviso, spiegando che fino al tardo pomeriggio del 14 settembre l’amministrazione sperava ancora di poter risolvere il problema.
La vicenda, aggiunge il Comune, evidenzia le difficoltà crescenti nell’organizzazione dei servizi di base nelle aree interne, dove diventa più difficile trovare aziende e professionisti disponibili a operare. L’amministrazione ha quindi richiamato la necessità di una riflessione e di un lavoro condiviso per individuare soluzioni stabili.