Il Comune di Parma interviene sulla notizia relativa alla possibile costruzione di una moschea in via Burla e precisa che, allo stato attuale, non risulta presentata alcuna richiesta formale. L’Amministrazione ha diffuso una nota per chiarire la situazione e contrastare, si legge nel documento, la circolazione di informazioni ritenute non corrette.
Secondo quanto riferito dall’ente, non è mai stato depositato alcun progetto per la realizzazione di una moschea né in via Burla né in altri punti della città. Agli atti del Comune, inoltre, non risultano procedimenti amministrativi aperti e non sono stati formalizzati accordi con l’Amministrazione comunale.
Nessun procedimento aperto
Il Comune conferma però di aver avuto un’interlocuzione informale con soggetti interessati alla realizzazione di un luogo di culto. Si tratterebbe, viene spiegato nella nota, di un confronto preliminare finalizzato a fornire informazioni, analogo a quello che l’ente può avere con chi manifesta un potenziale interesse verso un progetto.
L’Amministrazione sottolinea che ogni eventuale iniziativa dovrebbe essere sottoposta ufficialmente agli uffici competenti. Solo in quel caso potrebbe essere avviato un procedimento amministrativo, che seguirebbe le regole previste dalla legge e comprenderebbe la valutazione degli aspetti specifici del progetto.
Il richiamo alla libertà di culto
Nella parte conclusiva della comunicazione, il Comune ribadisce di garantire a ogni cittadino la libertà di culto, come previsto dalla Costituzione italiana. La precisazione arriva nel contesto delle reazioni suscitate dalla notizia sulla presunta moschea, che l’Amministrazione considera priva, al momento, di un riscontro in atti ufficiali.
L’ente prende inoltre le distanze dai violenti attacchi di alcune parti politiche, accusate di avere strumentalizzato una notizia non corretta e di aver colpito un’ampia comunità. Nel comunicato, il Comune riconosce il contributo di quella comunità allo sviluppo e al benessere di Parma, separando il tema della libertà religiosa dall’eventuale esame di un progetto che, allo stato attuale, non è stato presentato.