Pisa (PI)

A Pisa la presentazione del romanzo Le Radici nel Vuoto

L'incontro delle 18 alla Casa della Donna ripercorre una saga familiare tra Russia, Italia e memoria di cinque generazioni.

La Casa della Donna di Pisa ospiterà alle 18 del 16 settembre 2026 la presentazione di Le Radici nel Vuoto, romanzo d’esordio di Cristina Casati. L’opera, pubblicata da Albatros e distribuita da Messaggerie Libri, racconta una saga familiare che attraversa il Novecento fino ad arrivare ai giorni nostri.

Una storia tra generazioni

Al centro della vicenda ci sono Jenja, Angela, Franca, Cristina e Michelle, cinque donne appartenenti a generazioni diverse e unite da un legame che attraversa il tempo. Il racconto intreccia memoria personale e memoria collettiva, radici e futuro, fughe e ritorni, seguendo protagoniste chiamate a confrontarsi con difficoltà, cambiamenti e nuovi inizi.

La storia prende avvio da Jenja, giovane protagonista di una fuga dalla Russia della Rivoluzione verso l’Italia. Il viaggio nasce dal desiderio di costruirsi una nuova vita e dal sogno di diventare pianista. Attraverso la sua esperienza e quella delle donne che vengono dopo di lei, il libro affronta i temi della speranza, del coraggio, delle perdite e della capacità di rialzarsi.

Il dialogo con l’autrice

Durante l’incontro, Cristina Casati dialogherà con Donatella Messina, dell’Università dell’Autobiografia di Anghiari. L’appuntamento sarà introdotto da Giovanna Zitiello, della Casa della Donna di Pisa, e da Ketty De Pasquale, presidente dell’associazione.

Casati è nata a Londra e si è laureata in Gran Bretagna in Relazioni Internazionali e Francese. In passato ha lavorato come giornalista e come addetta stampa per la promozione di film Disney, Universal, Paramount e di altre distribuzioni cinematografiche. Vive nella casa di famiglia in campagna, dove si dedica anche alla cura dell’orto, e pratica nuoto e arrampicata sportiva.

Le Radici nel Vuoto si sviluppa così come un percorso tra vicende individuali e memoria condivisa. Nel libro, il passato non viene presentato soltanto come ciò che è stato, ma anche come uno spazio da cui ripartire e dal quale guardare al futuro. La serata alla Casa della Donna offrirà l’occasione per approfondire l’opera e il percorso della sua autrice.