Ravenna rafforza il proprio profilo di città universitaria grazie alla crescita del campus di Medicina e alla presenza di una componente significativa di frequentanti provenienti da fuori regione e dall’estero. A sottolinearlo è Giannantonio Mingozzi, esponente del Partito Repubblicano, commentando i dati di un’indagine realizzata da Matteo Pezzani per Dossier Ravenna Today.
Secondo le informazioni richiamate da Mingozzi, l’università contribuisce alla qualità della formazione, alle opportunità occupazionali e all’accoglienza di chi sceglie di trasferirsi in città per studiare. Nel complesso, Ravenna conta circa 5.000 iscritti nei diversi percorsi accademici, con ricadute sulla vita economica e sociale del territorio, dai consumi alle attività culturali e ricreative.
La crescita del corso di Medicina
Il corso di laurea in Medicina e Chirurgia, avviato cinque anni fa, conta oggi circa 700 iscritti. Tra questi, le matricole sono 185. I dati citati indicano inoltre una tendenza positiva nella prosecuzione degli studi dal primo al secondo anno e una propensione prevalente a non abbandonare il percorso formativo.
La componente femminile rappresenta il 75% degli iscritti, mentre il 51% degli studenti arriva da altre regioni italiane o dall’estero. Per Mingozzi, questi numeri confermano l’attrattività della sede ravennate e il ruolo del campus nel consolidamento della vocazione universitaria della città.
Sedi, strutture e finanziamenti
Nel commento viene evidenziata anche l’importanza delle strutture a disposizione del corso, tra cui le sale attrezzate in ospedale, oltre ai posti letto, alle biblioteche e ai laboratori realizzati per sostenere l’offerta formativa. La riuscita del progetto, osserva l’esponente repubblicano, è legata anche ai finanziamenti destinati alla sede, con il contributo della Cassa di Ravenna e della relativa Fondazione.
Mingozzi attribuisce inoltre un ruolo alla presidente di Flaminia, Mirella Falconi, indicata tra le figure impegnate nell’evoluzione del corso fin dalla sua nascita. Nel quadro tracciato dall’indagine, gli studenti intervistati avrebbero espresso valutazioni positive sulla qualità degli studi e sulla possibilità di vivere in una città considerata compatibile con le esigenze della vita universitaria.
La presenza del campus viene così descritta come una risorsa anche per i centri ospedalieri ravennati, grazie alla formazione di futuri professionisti della sanità. Il dato più ricorrente nelle testimonianze raccolte è il giudizio favorevole sulla combinazione tra un’offerta accademica in crescita e le dimensioni di una città ritenuta a misura d’uomo.