Sabato 19 settembre sindacati e associazioni milanesi scenderanno in piazza a Milano per protestare contro i licenziamenti e i provvedimenti disciplinari adottati nei confronti di rappresentanti dei lavoratori impegnati a denunciare sfruttamento, privatizzazioni e irregolarità nelle aziende. Il concentramento è previsto alle ore 10 tra via Palestro e via Marina.
La manifestazione è stata promossa dalla Confederazione unitaria di base insieme ad altre realtà sindacali. L’iniziativa, intitolata La voce dei lavoratori non si licenzia, punta a richiamare l’attenzione su quelli che i promotori definiscono episodi di ritorsione nei confronti dei delegati che svolgono attività di tutela nei luoghi di lavoro.
I casi al centro della protesta
Tra le persone indicate in prima fila nel corteo ci saranno Simone Vivoli, segretario nazionale di FLMUniti Cub ed ex dipendente Tim, e Margherita Napoletano, rappresentante Rsu e Rls della Cub Sanità all’ospedale San Raffaele. Napoletano è stata licenziata lo scorso 27 luglio, dopo 27 anni di servizio.
La vicenda del San Raffaele è collegata alle denunce della delegata su privatizzazioni, appalti e precarietà del personale infermieristico. Le criticità erano state affrontate anche in un’inchiesta televisiva del programma Report. La mobilitazione richiamerà inoltre il caso di Delio Fantasia, operaio dello stabilimento Stellantis di Cassino e segretario FLMUniti Cub di Frosinone, licenziato dopo aver contestato il disimpegno del gruppo automobilistico in Italia.
Le richieste dei promotori
Secondo le organizzazioni aderenti, la protesta vuole rappresentare non soltanto i sindacalisti coinvolti nei singoli procedimenti, ma anche i lavoratori impegnati contro la precarizzazione e la riduzione delle garanzie. Il corteo sarà quindi dedicato alla difesa dell’attività dei delegati e alla possibilità di segnalare condizioni considerate irregolari senza subire conseguenze sul piano occupazionale.
Tra le principali richieste avanzate figura il ripristino integrale dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, indicato dai promotori come uno strumento di tutela contro intimidazioni e licenziamenti ritenuti ritorsivi. La manifestazione di Milano riunirà così le diverse vertenze portate avanti dalla Cub e dalle altre realtà sindacali coinvolte.