Internazionale

Accordo Ue-Canada, Razza (FdI-ECR) avverte sui rischi di spaccatura con gli Stati Uniti

Il parlamentare europeo contesta la scelta della presidenza della Commissione di inviare un segnale politico a Washington senza punto finale

Accordo Ue-Canada, Razza (FdI-ECR) avverte sui rischi di spaccatura con gli Stati Uniti

Nel corso del dibattito tenutosi a Strasburgo mercoledì 16 settembre 2026 sul discorso sullo stato dell’Unione, l’eurodeputato Ruggero Razza (FdI-ECR) ha espresso forti perplessità riguardo alla strategia diplomatica intrapresa dalle istituzioni comunitarie. La controversia è scaturita dall’annuncio dell’intesa di associazione tra il blocco comunitario e il governo di Ottawa, presentato ufficialmente all’interno dell’emiciclo francese.

Il quarantacinquenne rappresentante politico Ruggero Razza (FdI-ECR) ha sottolineato il valore dei legami storici, affermando:

“La presidente della Commissione europea ha scelto di annunciare, alla presenza del premier canadese Carney nell’emiciclo di Strasburgo, un accordo di associazione del Canada con la Ue. Il Canada è un Paese amico ed alleato, legato all’Ue da collocazione geopolitica, rapporti economici, cooperazione militare in ambito NATO, un trattato di libero scambio. Per l’Italia questo rapporto è ancora più forte, grazie alla presenza di una fortissima comunità italiana. Un’amicizia già solida che certamente possiamo rafforzare ulteriormente. Ma il punto è un altro: perché rischiare di trasformare un rapporto di amicizia come quello con il Canada in un messaggio politico di distanza dagli Stati Uniti? Il rischio è che anziché un modo per unire, questo diventi un modo per dividere e indebolire l’Occidente”.

Il richiamo alla fermezza e all’unità dell’alleanza transatlantica

Proseguendo la sua analisi a margine dei lavori parlamentari, il deputato Ruggero Razza (FdI-ECR) ha suggerito un cambio di rotta nella gestione dei rapporti d’oltreoceano, invitando i vertici comunitari a prendere come riferimento l’operato del capo del governo italiano Giorgia Meloni. La riflessione del componente del gruppo dei Conservatori si è focalizzata sulla necessità di preservare l’asse strategico tradizionale indipendentemente dalle figure che guidano temporaneamente le diverse nazioni.

Nel concludere il proprio intervento, Ruggero Razza (FdI-ECR) ha richiamato la leadership dell’esecutivo europeo al senso di responsabilità diplomatica:

Von der Leyen prenda esempio da Giorgia Meloni anche nella postura internazionale. In una fase di crisi e di profonda instabilità, l’Occidente deve restare unito e le relazioni transatlantiche vanno difese, non indebolite. Le alleanze e la collocazione internazionale degli Stati non possono cambiare a seconda di chi, temporaneamente, governa un Paese. La giusta risposta alle parole e agli atteggiamenti talvolta scomposti di Trump, è rivendicare unità e non alimentare divisioni”.