Gli affreschi medievali diventano il punto di partenza per una nuova collaborazione tra Clusone e Pazin, città croata dell’Istria. Le due comunità hanno avviato il progetto europeo Domas, acronimo di La danza della memoria e della solidarietà, con l’obiettivo di rafforzare i rapporti attraverso la tutela del patrimonio culturale, il confronto tra generazioni e la partecipazione dei cittadini.
Le opere al centro del progetto
L’iniziativa beneficia del finanziamento del programma Cerv dell’Unione europea, dedicato a Cittadini, uguaglianza, diritti e valori. Il percorso nasce dal confronto tra due testimonianze artistiche accomunate dal tema della morte e dal loro valore storico: il Trionfo e danza della morte dipinto alla fine del Quattrocento da Giacomo Borlone de Buschis sull’esterno dell’Oratorio dei Disciplini di Clusone e la Danza della morte realizzata pochi anni prima da Vincenzo da Castua nella chiesa di Santa Maria alle Lastre a Vermo, nei pressi di Pazin.
Le due opere rappresentano il riferimento culturale per collegare le comunità, favorire lo scambio di esperienze e promuovere nuove forme di cooperazione. Il progetto coinvolgerà rappresentanti di associazioni culturali, musei, scuole e amministrazioni locali, chiamati a confrontarsi sul patrimonio condiviso attraverso attività culturali, educative e sociali.
La firma dell’intesa a Clusone
Il primo appuntamento si svolgerà a Clusone dal 26 al 28 settembre e riunirà circa 50 partecipanti, tra cui 25 rappresentanti di Pazin, oltre a cittadini e rappresentanti della comunità locale. La firma ufficiale del gemellaggio è prevista alle 9.30 di domenica 27 settembre.
Il programma prenderà il via sabato 26 settembre, alle 14 in piazza Orologio, con la sfilata delle Donne dell’Era. Alle 20.45, nella Chiesa del Paradiso, è previsto il concerto Musica mirabilis. Domenica 27, oltre alla sottoscrizione dell’accordo, alle 16 la Casa dell’Orfano ospiterà la Fiera zootecnica, mentre alle 21, sul sagrato della basilica, si terrà l’evento Millenio.
Il percorso proseguirà con un secondo incontro internazionale dei cittadini, in programma a Pazin nel marzo 2027. L’appuntamento conclusivo sarà l’occasione per continuare il confronto tra le due città e per sostenere i valori europei della cooperazione, della solidarietà e della cittadinanza attiva.