Il teatro entra negli spazi della ricerca con Teatro al Polo: tra teatro e scienza, la nuova rassegna promossa dall’Università di Ferrara. Gli appuntamenti si terranno il 16, 22 e 24 settembre alle 21 al Polo Scientifico Tecnologico di Unife, a Ferrara, con l’obiettivo di favorire il dialogo tra comunità scientifica e pubblico.
L’iniziativa propone il linguaggio teatrale come strumento per raccontare temi e risultati della ricerca in forme accessibili. Il programma affronta questioni come l’estinzione delle specie, l’evoluzione del concetto di tempo e le neuroscienze attraverso spettacoli che spaziano dalla mise en espace ai racconti cosmologici, fino alla commedia musicale.
Il programma della rassegna
Il primo appuntamento sarà dedicato a L’estinzione dei rinoceronti, realizzato dalla compagnia Ferrara Off e tratto da testi inediti di Margherita Mauro, con la mise en espace di Giulio Costa. Lo spettacolo prende spunto dalla storia di Najin e Fatu, gli ultimi due esemplari di rinoceronte bianco settentrionale, per sviluppare una riflessione sul rapporto tra uomo e natura, sulla memoria e sulla fragilità della vita.
Il 22 settembre sarà la volta di L’universo è un materasso – E le stelle un lenzuolo, prodotto dalla Compagnia del sole, scritto da Francesco Niccolini e diretto e interpretato da Flavio Albanese. Il racconto accompagna il pubblico in un percorso tra mito, filosofia e scienza, guidato da Crono, il dio del Tempo, e ripercorre l’evoluzione della conoscenza umana.
La rassegna si concluderà con Il cervello complice, nato da un’idea di Silvia Mazzotta, scritto e diretto da Giuseppe Gandini e liberamente ispirato al saggio The Whole Brain Living di Jill Bolte Taylor. Al centro della rappresentazione c’è Sara, una donna che scopre la presenza di quattro diversi caratteri nel proprio cervello, trasformati in personaggi che la accompagnano tra paure, desideri e scelte quotidiane.
Spettacoli e confronto con il pubblico
Al termine di ciascuna rappresentazione è previsto un breve dibattito tra gli artisti e le esperte e gli esperti dell’Università di Ferrara. Il confronto servirà ad approfondire i contenuti affrontati in scena e a rispondere alle domande del pubblico.
Gli spettacoli sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti e sono rivolti a un pubblico di ogni età. La rettrice Laura Ramaciotti sottolinea che il teatro può avvicinare persone diverse anche ai temi più complessi della ricerca, mettendo in relazione musica, letteratura, arti visive, scienza e tecnologia.