Sarà il bar Picasso della Liuc di Castellanza a ospitare il prossimo appuntamento di Aperigiallo@Liuc. Martedì 29 settembre 2026 alle 17.30 è in programma la presentazione del libro L’invasione – Dal Fentanyl ai nuovi oppiacei: viaggio nel cuore di un’epidemia globale, scritto da Biagio Simonetta e pubblicato da Salani.
Il volume ricostruisce la diffusione del Fentanyl e degli altri oppioidi sintetici, sostanze inizialmente associate all’impiego farmacologico e diventate in seguito una delle emergenze più rilevanti legate alla dipendenza e ai decessi per overdose. L’autore analizza l’ascesa di una droga potente, economica e difficile da individuare, descrivendo l’impatto della crisi degli oppiacei negli Stati Uniti.
Un fenomeno oltre i confini americani
Secondo la ricostruzione proposta nel libro, il fenomeno non riguarda più soltanto gli Stati Uniti. La diffusione del Fentanyl sta interessando anche l’Europa, con segnali registrati in diverse città e il rischio che si riproducano situazioni già osservate in centri come San Francisco e Philadelphia. Il racconto si concentra sulle conseguenze sociali e sanitarie dell’uso di queste sostanze e sulla trasformazione di farmaci potentissimi in prodotti utilizzati sul mercato illegale.
Biagio Simonetta è giornalista del Sole 24 Ore e ha firmato diverse inchieste sulla criminalità organizzata. Alla crisi degli oppioidi ha dedicato anche il podcast Fentanyl. La molecola del diavolo. L’incontro alla Liuc sarà moderato dalla giornalista Lucia Landoni e sarà aperto a tutti, con ingresso gratuito. Al termine è previsto un momento di firma delle copie.
Il percorso dedicato alla ricerca
L’appuntamento si inserisce nel ciclo Aperigiallo@Liuc, promosso dall’università. In parallelo, la Biblioteca Mario Rostoni propone la bacheca del giallo, uno spazio nel quale studenti, docenti e cittadini possono condividere consigli di lettura attraverso brevi recensioni dedicate a romanzi, racconti, film e serie.
Il progetto collega la lettura dei gialli al tema della ricerca scientifica, soffermandosi sul passaggio in cui, davanti a un fatto sorprendente, si formula un’ipotesi per spiegarlo. Un processo che il filosofo Charles Sanders Peirce definiva abduzione. L’iniziativa sottolinea così il rapporto tra intuizione, analisi degli indizi e costruzione di una possibile spiegazione, elementi presenti in forme diverse nei personaggi e nelle storie del genere investigativo.