La campanella è suonata alle 8, dopo che molti ragazzi avevano già iniziato a radunarsi davanti agli istituti. Abbracci, racconti delle vacanze e la ricerca del posto in aula hanno accompagnato il ritorno sui banchi, segnando l’avvio del nuovo anno scolastico in provincia di Cremona.
Tra scuole primarie, secondarie di primo grado e superiori, sono poco più di 38mila gli alunni coinvolti. La ripresa è stata in parte scaglionata: alcuni istituti avevano anticipato l’inizio delle lezioni nei giorni precedenti, mentre per molti il rientro è avvenuto con la prima campanella del lunedì.
Le cerimonie di accoglienza
Al liceo Aselli, la nuova dirigente Maria Grazia Nolli e la vice Gabriella Cattaneo hanno accolto in aula magna gli studenti delle classi prime, sette in totale. Alla vigilia del nuovo percorso, la preside ha rivolto ai ragazzi l’augurio di inserirsi positivamente nella scuola e di trovare un indirizzo coerente con attitudini, aspettative e interessi.
Nolli ha sottolineato anche l’importanza delle relazioni con compagni e docenti, considerate fondamentali per il benessere psico-emotivo e per affrontare con serenità il percorso di studi. Agli studenti delle classi successive è stato invece rivolto l’auspicio di vivere un’annualità positiva, stimolante e ricca di progetti ed esperienze didattiche.
Il nodo della capienza al Torriani
Accoglienza con le famiglie anche all’istituto Torriani, dove il nuovo corso di chimica deve fare i conti con i limiti di capienza. L’indirizzo è partito con una sola classe composta da 33 alunni, dopo che non è stata autorizzata la formazione di una seconda sezione.
La dirigente Simona Piperno ha spiegato che la scuola ha comunque scelto di accogliere tutti gli iscritti, consapevole dell’impegno che il biennio richiederà a studenti, famiglie e docenti. L’istituto ha organizzato un momento dedicato a genitori e ragazzi, con l’obiettivo di accompagnare l’avvio delle attività.
Tra le novità indicate dalla dirigente figurano l’utilizzo parziale del nuovo campus formativo, i laboratori, le palestre destinate anche al potenziamento della pratica sportiva e gli effetti della riforma degli istituti tecnici. Il nuovo impianto prevede unità di apprendimento interdisciplinari, maggiore attenzione all’internazionalizzazione, didattica per competenze e nuovi sistemi di valutazione.
Tra emozione e difficoltà organizzative, il ritorno in aula ha dunque dato ufficialmente il via all’anno scolastico nel territorio cremonese. Ragazzi, insegnanti e famiglie hanno ripreso le attività con le aspettative e le responsabilità legate a un nuovo percorso formativo.