L’area campi del parco Eunice Kennedy Shriver di Lecco tornerà fruibile da lunedì 14 settembre, a poco più di un mese dalla chiusura disposta dal Comune. La riapertura sarà graduale e organizzata in fasce orarie differenziate: inizialmente l’accesso sarà riservato alle scuole, poi lo spazio sarà aperto anche ai ragazzi con la presenza, in alcuni pomeriggi, di due educatori di strada.
Il piano è stato illustrato dall’assessore all’Istruzione, educazione e famiglia Angela Fortino durante la seduta di giunta del 10 settembre. Il parco di via Balicco, inaugurato nel dicembre 2022, era stato chiuso il 4 agosto con l’ordinanza sindacale numero 16, dopo diversi episodi di danneggiamento e le segnalazioni dei residenti. La decisione aveva alimentato il confronto politico cittadino e spinto l’amministrazione a sostituire il canestro del campo di via Cavalesine, indicato dai giovani come alternativa per gli allenamenti di basket.
Il calendario delle aperture
Dal 14 settembre l’area sarà utilizzabile dalle 8 alle 16 in via esclusiva dalle scuole, durante l’orario curricolare. La prima apertura pomeridiana per tutti scatterà dal 16 settembre, ogni mercoledì e venerdì dalle 16.30 alle 19.30, con due operatori dell’unità di strada.
Dal 21 settembre sarà aggiunto anche il lunedì, sempre dalle 16.30 alle 19.30. In questa giornata non è prevista la presenza fissa di personale socio-educativo: il controllo sarà affidato alle telecamere e al passaggio della polizia locale in orari variabili. Dal 1° ottobre il calendario comprenderà anche il martedì, con il personale educativo in collaborazione con l’Area giovani dell’Impresa sociale Girasole, e il sabato dalle 15 alle 18, con gli operatori dell’unità di strada.
Ascolto, prevenzione e monitoraggio
La riapertura è collegata a una prima sperimentazione di educativa di strada, prevista dal 16 settembre al 31 dicembre 2026. L’iniziativa rientra nel progetto S.T.R.E.E.T., finanziato da Regione Lombardia e coordinato dall’Ambito territoriale di Lecco in collaborazione con l’Impresa sociale Girasole, realtà nata dai Comuni dell’Ambito distrettuale per la gestione dei servizi socio-assistenziali ed educativi.
Gli educatori avranno un punto di riferimento nella piccola struttura presente all’interno dell’area, dotata di bagno. Lo spazio servirà per incontrare informalmente ragazzi, residenti e altri frequentatori, osservare le dinamiche del luogo, raccogliere bisogni e criticità e favorire il dialogo tra le diverse persone che utilizzano il parco. Tra i compiti previsti rientrano anche il contributo alla cura degli spazi e la raccolta dei materiali lasciati al termine delle attività. Gli operatori potranno inoltre ascoltare le esigenze del vicinato durante le loro presenze.
Secondo l’assessore Fortino, l’intervento punta a contrastare le modalità improprie di utilizzo dell’area da parte di alcuni gruppi di ragazzi e a svolgere una funzione preventiva nei confronti dei giovani esposti al rischio di percorsi devianti. L’amministrazione considera questa fase temporanea come un periodo di ascolto e verifica: alla scadenza del 31 dicembre saranno valutati i risultati e l’eventuale prosecuzione del progetto nel 2027, in collegamento con gli altri servizi già attivi sul territorio.
Il sindaco Filippo Boscagli ha indicato nel progetto un modello di intervento basato sull’attenzione ai giovani, sulla cura degli spazi e sulla collaborazione tra scuole e operatori. Resta l’obiettivo di evitare aperture non controllate e comportamenti irrispettosi verso il contesto e il vicinato, coniugando la sicurezza dell’area con una risposta all’emergenza educativa.