Ravenna (RA)

Crescono del 52,8% i passeggeri delle crociere a Ravenna

Nei primi mesi movimentate oltre 16 milioni di tonnellate, ma agosto segnala una frenata legata agli scenari globali.

Il porto di Ravenna conferma una crescita complessiva dei traffici, superiore al 2,5% nei primi otto mesi dell’anno. Il dato arriva mentre emergono segnali di rallentamento legati all’andamento di agosto e agli scenari macroeconomici internazionali. Il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Francesco Benevolo, ha sottolineato la necessità di non sottovalutare la vulnerabilità dello scalo e di mantenere il sostegno agli investimenti infrastrutturali.

Movimentazione e comparti

Nei primi sette mesi dell’anno la movimentazione ha superato 16,3 milioni di tonnellate, con un aumento del 6%. Gli sbarchi hanno raggiunto oltre 14,6 milioni di tonnellate, segnando una crescita del 7,1%, mentre gli imbarchi, pari a quasi due milioni di tonnellate, sono diminuiti dell’1,5%. Le toccate delle navi sono state 1.516, otto in meno rispetto al periodo di riferimento.

Tra i principali comparti, l’agroalimentare ha superato 3,5 milioni di tonnellate, in aumento del 7,3%. I materiali da costruzione hanno sfiorato i tre milioni, con una crescita dell’8,4%, mentre le materie prime destinate alla produzione ceramica del distretto di Sassuolo sono aumentate del 6,1%. I prodotti metallurgici, oltre 3,3 milioni di tonnellate, hanno registrato un calo dell’1%; in crescita invece i prodotti petroliferi, quasi 2,5 milioni di tonnellate, con un incremento del 18,1%.

I concimi, oltre un milione di tonnellate, sono aumentati dell’1,5%, mentre i prodotti chimici, circa 470.000 tonnellate, hanno perso il 9,8%. I container hanno mantenuto livelli sostanzialmente stabili, con 130.241 Teus. In aumento anche trailer e rotabili: i pezzi movimentati sono cresciuti del 34,7%, mentre la merce trasportata è salita del 2%. Nel comparto automotive sono stati movimentati 16.707 pezzi, 12.097 in più.

La frenata di agosto

La stima per agosto indica una contrazione del 21,2% della movimentazione complessiva, riconducibile soprattutto ai comparti agroalimentare, siderurgico e dei prodotti liquidi. Per gli agroalimentari solidi il calo previsto è del 46,7%, anche a causa dell’inoperatività dei porti ucraini. Per quelli liquidi la diminuzione stimata raggiunge l’80%, in relazione al cambiamento delle modalità di erogazione degli incentivi GSE. I prodotti metallurgici segnano una flessione del 47,6%, mentre risultano negativi anche i chimici liquidi, i materiali da costruzione, la merce su trailer e il numero dei trailer. In controtendenza i Teus, previsti in crescita del 9,8%.

Secondo l’Autorità portuale, nei prossimi mesi sono attesi arrivi dai piccoli porti del Danubio e da altri Paesi di importazione per compensare parte della riduzione dei traffici agroalimentari. Per i prodotti metallurgici è previsto un ritorno alla normalità a settembre, dopo la gestione trimestrale dei contingenti autorizzati all’importazione.

Il terminal crociere registra intanto 51 scali, otto in più, e 193.536 passeggeri, con un incremento del 52,8%. Di questi, 188.284 hanno utilizzato Ravenna come home port. Per agosto sono previste 19 navi e 86.420 passeggeri, quasi il 30% in più. Sullo sfondo resta anche la richiesta del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Lorenzo Casadei, che ha sollecitato il governo a chiarire il possibile transito di armi verso Israele.