Livorno (LI)

Ex Caserma di Livorno, ipotesi sgombero dopo i cedimenti

La caduta di frammenti impone verifiche sulle condizioni e sulle misure necessarie

La sicurezza degli edifici pubblici e, in particolare, degli immobili occupati abusivamente, è stata al centro della riunione del Tavolo tecnico convocato in Prefettura a Livorno. L’incontro si è svolto mercoledì, nell’ambito del gruppo di lavoro istituito lo scorso 26 agosto per esaminare lo stato di conservazione del patrimonio edilizio.

Alla riunione hanno partecipato la Prefettura, il Comune e la Provincia di Livorno, i Vigili del Fuoco, i rappresentanti degli Ordini e dei Collegi professionali, le associazioni degli amministratori di condominio e della proprietà immobiliare, oltre alle strutture tecniche interessate. Il confronto ha riguardato le condizioni degli edifici pubblici e degli immobili che, a causa dell’occupazione abusiva, possono risultare più difficili da controllare e manutenere.

Il caso dell’ex Caserma

Il cedimento verificatosi di recente all’ex Caserma occupata, con la caduta di frammenti dalla facciata, ha riportato l’attenzione sulla necessità di verificare le condizioni di sicurezza degli immobili. La Prefettura ha richiamato anche il quadro di abbandono e degrado che interesserebbe altri edifici occupati abusivamente, chiedendo una valutazione puntuale dei rischi e delle iniziative da adottare.

Secondo il prefetto Giancarlo Dionisi, in un edificio occupato è più difficile garantire controlli, manutenzione, interventi tempestivi e una chiara individuazione delle responsabilità. Per questo, quando emergono segnali concreti di degrado o di pericolo, non sarebbe sufficiente limitarsi a registrare la situazione senza assumere iniziative.

La Prefettura ha quindi invitato gli enti competenti, e in particolare il Comune di Livorno, a effettuare una ricognizione degli immobili occupati abusivamente, tra cui l’ex Caserma, e a valutare rapidamente gli interventi necessari per la loro messa in sicurezza.

Valutata anche la liberazione

Nel corso della riunione è stata indicata anche la possibilità di valutare la liberazione dell’immobile, qualora le sue condizioni o la presenza dell’occupazione rendano difficili le attività di sicurezza e manutenzione. L’eventuale sgombero, dunque, non viene presentato come una decisione già assunta, ma come una misura da esaminare in relazione alle condizioni dell’edificio e alle competenze degli enti coinvolti.

Parallelamente prosegue il lavoro per predisporre un questionario che sarà sottoposto all’approvazione del Tavolo tecnico nella prossima riunione. Il documento verrà successivamente inviato agli amministratori di condominio e servirà a raccogliere informazioni sulla situazione degli edifici abitati nel territorio comunale.