A 25 anni dagli attacchi dell’11 settembre 2001, il ricordo della tragedia che ha colpito New York e, indirettamente, gran parte del mondo resta indelebile. Per l’anniversario, il 9/11 Memorial & Museum inaugura il 12 settembre una nuova esposizione dedicata alle conseguenze dell’evento e alle reazioni della società americana.
Il dolore trasformato in impegno
Intitolata In Their Honor: 25 Years of 9/11-Inspired Service, la mostra analizza il modo in cui una generazione di cittadini ha trasformato il dolore in impegno sociale. Il percorso riunisce testimonianze personali, reperti e presentazioni multimediali per documentare le diverse forme di partecipazione sviluppatesi dopo gli attacchi.
Gli ambiti raccontati comprendono gli interventi di emergenza, il servizio militare, l’assistenza sanitaria, l’istruzione, la filantropia e le attività creative. Al centro dell’esposizione si trovano sei reperti, scelti per mostrare come gli effetti dell’11 settembre si siano estesi ben oltre le conseguenze immediate della tragedia.
La nuova esposizione arriva in una fase in cui una quota crescente della popolazione statunitense non conserva un ricordo personale di quei giorni. Secondo le stime del museo, circa 100 milioni di americani, pari a circa un terzo della popolazione, sono troppo giovani per ricordare direttamente gli attacchi.
«A venticinque anni di distanza, possiamo constatare quanto profondamente l’11 settembre abbia cambiato il nostro Paese e le persone che lo hanno vissuto», ha dichiarato Beth Hillman, presidente e amministratrice delegata del 9/11 Memorial & Museum.
La trasformazione del World Trade Center
La mostra si inserisce anche nella più ampia trasformazione dell’area del World Trade Center. Negli ultimi 25 anni, il sito e le zone circostanti sono stati ricostruiti con nuovi grattacieli e infrastrutture. Alla riorganizzazione del quartiere hanno contribuito architetti di fama internazionale, tra cui Daniel Libeskind, Norman Foster, Snøhetta, Richard Rogers e Santiago Calatrava.
Oggi il One World Trade Center ospita il Memoriale e il Museo dell’11 settembre. Nell’area si trovano inoltre l’Oculus, struttura progettata da Calatrava, negozi, parchi e il Perelman Performing Arts Center. Con il 2 World Trade Center in fase di costruzione, Lower Manhattan continua così a cambiare volto, passando dal luogo simbolo della tragedia a un quartiere urbano nuovamente funzionante.