Momenti di paura nella mattinata per un giovane pescatore rimasto bloccato nel letto del torrente Mallero, dopo un improvviso innalzamento del livello dell’acqua. L’episodio si è verificato attorno alle 10, nel tratto cittadino del corso d’acqua, dove il ragazzo si trovava per pescare insieme a un amico.
Secondo le prime ricostruzioni, l’aumento della portata potrebbe essere stato provocato da un rilascio d’acqua da una diga situata a monte. Il fenomeno si sarebbe manifestato in modo repentino: il livello del Mallero, stando a quanto riferito da un tecnico impegnato nel monitoraggio, sarebbe salito di 80 centimetri in quattro minuti. Il giovane si è così ritrovato al centro del torrente, con la corrente in aumento e sempre meno possibilità di raggiungere autonomamente la riva.
Il recupero dalla riva
Ad accorgersi della situazione è stato Paolo Ferrarini, che si trovava nei pressi del Bar Bellini. Dopo aver sentito le urla provenire dal torrente, l’uomo ha visto il ragazzo in difficoltà e ha chiesto l’intervento delle persone presenti nella zona. Con lui si è attivato anche Alberto Marsetti, mentre il tecnico che stava effettuando le misurazioni ha messo a disposizione una corda.
I soccorritori si sono avvicinati all’argine e hanno chiesto al pescatore di spostarsi dal centro del torrente, in modo da poter raggiungere una posizione più favorevole. Il ragazzo è riuscito a muoversi nonostante la corrente e ha afferrato la corda calata dalla riva. In questo modo ha potuto risalire fino alla strada, allontanandosi dall’acqua e mettendosi in sicurezza.
Quando è arrivato a riva, il giovane appariva provato per quanto accaduto. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con un’ambulanza: dopo la valutazione, non è stato ritenuto necessario il trasporto in ospedale. L’amico che era con lui si trovava già in una zona sicura al momento dell’allarme.
L’appello sui rilasci d’acqua
Ferrarini ha sottolineato la necessità di informare con maggiore anticipo chi frequenta i corsi d’acqua. In particolare, ha proposto l’istituzione di un sistema di avvisi sui rilasci effettuati dalle dighe e dai bacini a monte, così da consentire a pescatori e frequentatori delle sponde di conoscere per tempo eventuali innalzamenti del livello. L’episodio, ha osservato, avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi se il ragazzo non fosse riuscito a raggiungere la riva.