Nei primi sette mesi del 2026 le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail dalla provincia di Viterbo sono state 1.268, contro le 1.112 dello stesso periodo del 2025. L’incremento è del 14%, il più alto registrato tra le province del Lazio. Il dato si inserisce in un quadro regionale caratterizzato da una crescita complessiva degli incidenti e dalle difficili condizioni operative legate, tra gli altri fattori, alle temperature elevate.
Il confronto tra le province
Nel Lazio le segnalazioni sono passate da 25.607 a 27.576, con una variazione del 7,7%, superiore a quella nazionale, ferma al 5,3%. Dopo Viterbo si colloca Roma, che registra un aumento dell’8,1% e supera quota 21mila casi. Rieti cresce del 7,7%, Latina del 5,5%, mentre Frosinone resta quasi stabile, con un incremento dello 0,9%.
Anche il bilancio degli eventi con esito mortale evidenzia una variazione regionale: le denunce sono salite da 47 a 50. In provincia di Viterbo i decessi restano quattro, lo stesso numero rilevato nei primi sette mesi dell’anno precedente. A Roma le vittime passano da 30 a 32, mentre a Latina aumentano da sei a otto.
Caldo e settori più esposti
Un contributo significativo alla crescita è arrivato da luglio, quando nel Lazio sono state registrate 3.645 denunce, il 6,7% in più rispetto allo stesso mese del 2025. La Cgil di Roma e Lazio segnala il possibile ruolo del caldo estremo e dello stress termico sulle lavoratrici e sui lavoratori, indicando le condizioni ambientali come uno degli elementi da considerare nell’analisi dell’andamento stagionale.
Per numero di casi, il comparto più coinvolto è quello del trasporto e magazzinaggio, con 1.846 denunce e una crescita del 7,9%. Seguono sanità e assistenza sociale, con 1.799 eventi, commercio con 1.435 e costruzioni con 1.343. Gli aumenti percentuali più marcati riguardano le attività artistiche e di intrattenimento, in crescita del 41,4%, le attività professionali e scientifiche, al 18%, e la pubblica amministrazione, al 9,8%.
Particolare attenzione viene riservata alla fascia tra i 15 e i 34 anni. Nel Lazio gli infortuni che hanno coinvolto giovani sono aumentati da 7.406 a 8.124, con una variazione del 9,7% e un’incidenza del 29,5% sul totale. Il sindacato richiama inoltre il tema dei Pcto, già alternanza scuola-lavoro, e degli incidenti negli istituti scolastici, compresi quelli che riguardano gli under 14, collegandoli anche alle carenze di manutenzione degli edifici.