Infortuni sul lavoro, nel Lazio denunce in aumento del 14%

Nei primi sette mesi, 27.576 segnalazioni e 50 esiti mortali nell’area, con il caldo tra i fattori indicati

Nei primi sette mesi del 2026 le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail dalla provincia di Viterbo sono state 1.268, contro le 1.112 dello stesso periodo del 2025. L’incremento è del 14%, il più alto registrato tra le province del Lazio. Il dato si inserisce in un quadro regionale caratterizzato da una crescita complessiva degli incidenti e dalle difficili condizioni operative legate, tra gli altri fattori, alle temperature elevate.

Il confronto tra le province

Nel Lazio le segnalazioni sono passate da 25.607 a 27.576, con una variazione del 7,7%, superiore a quella nazionale, ferma al 5,3%. Dopo Viterbo si colloca Roma, che registra un aumento dell’8,1% e supera quota 21mila casi. Rieti cresce del 7,7%, Latina del 5,5%, mentre Frosinone resta quasi stabile, con un incremento dello 0,9%.

Anche il bilancio degli eventi con esito mortale evidenzia una variazione regionale: le denunce sono salite da 47 a 50. In provincia di Viterbo i decessi restano quattro, lo stesso numero rilevato nei primi sette mesi dell’anno precedente. A Roma le vittime passano da 30 a 32, mentre a Latina aumentano da sei a otto.

Caldo e settori più esposti

Un contributo significativo alla crescita è arrivato da luglio, quando nel Lazio sono state registrate 3.645 denunce, il 6,7% in più rispetto allo stesso mese del 2025. La Cgil di Roma e Lazio segnala il possibile ruolo del caldo estremo e dello stress termico sulle lavoratrici e sui lavoratori, indicando le condizioni ambientali come uno degli elementi da considerare nell’analisi dell’andamento stagionale.

Per numero di casi, il comparto più coinvolto è quello del trasporto e magazzinaggio, con 1.846 denunce e una crescita del 7,9%. Seguono sanità e assistenza sociale, con 1.799 eventi, commercio con 1.435 e costruzioni con 1.343. Gli aumenti percentuali più marcati riguardano le attività artistiche e di intrattenimento, in crescita del 41,4%, le attività professionali e scientifiche, al 18%, e la pubblica amministrazione, al 9,8%.

Particolare attenzione viene riservata alla fascia tra i 15 e i 34 anni. Nel Lazio gli infortuni che hanno coinvolto giovani sono aumentati da 7.406 a 8.124, con una variazione del 9,7% e un’incidenza del 29,5% sul totale. Il sindacato richiama inoltre il tema dei Pcto, già alternanza scuola-lavoro, e degli incidenti negli istituti scolastici, compresi quelli che riguardano gli under 14, collegandoli anche alle carenze di manutenzione degli edifici.