Un 25enne marocchino, Soufiane Jannat, è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Albino con l’accusa di spaccio. Il giovane, parrucchiere arrivato in Italia da pochi mesi, sarebbe senza casa e senza lavoro. Da alcuni giorni aveva trovato una sistemazione alla pensilina Teb di Pradalunga, dove si era organizzato con una sedia da campeggio, cibo e bevande.
La fuga alla vista dei carabinieri
Secondo quanto ricostruito dai militari, il ragazzo utilizzava la fermata anche per ricaricare il telefono grazie alla corrente elettrica disponibile nella struttura. Quando i carabinieri sono arrivati, Jannat avrebbe tentato di allontanarsi e di disfarsi di un sacchetto, lanciandolo lontano.
Nel contenitore, recuperato dai militari, sono stati trovati 43 grammi di hashish, 41 dei quali raccolti in un unico panetto, e 30 grammi di cocaina suddivisi in 27 dosi. Durante il controllo, inoltre, il 25enne aveva con sé 874 euro in contanti. Gli elementi sono stati acquisiti nell’ambito dell’intervento che ha portato all’arresto per spaccio.
L’udienza di convalida
Nel corso dell’udienza di convalida per direttissima, Jannat ha respinto l’accusa sostenendo di essere stato coinvolto da un’altra persona. «Al parco ci sono andato solo ieri», ha dichiarato, spiegando che un uomo gli avrebbe consegnato i sacchetti e il denaro chiedendogli di portarli a una persona che sarebbe dovuta passare a ritirarli.
Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto per l’indagato il divieto di dimora a Bergamo e provincia almeno fino alla celebrazione del processo. L’udienza è stata rinviata a ottobre.