La Fiorentina sta valutando se avviare un’azione disciplinare nei confronti di Fabio Grosso, esonerato domenica sera all’indomani della sconfitta interna contro il Torino, arrivata al termine di una gara che ha lasciato la squadra viola ancora ferma a zero punti in classifica. Un inizio di stagione complicato, dunque, che ha portato la società a interrompere il rapporto con l’allenatore dopo appena tre giornate di campionato.
Il divorzio, però, non sarebbe maturato soltanto per i risultati deludenti e per un avvio ben al di sotto delle aspettative. Alla base della decisione ci sarebbe anche un’accesa discussione avvenuta tra lo stesso Grosso e il direttore sportivo viola Fabio Paratici. Un confronto dai toni particolarmente accesi, nel quale sarebbero emerse divergenze sulla competitività dell’attuale rosa e sulle scelte effettuate durante l’ultima sessione di mercato.
Grosso, nonostante le difficoltà e i risultati negativi, non avrebbe mai preso in considerazione l’ipotesi di rassegnare le dimissioni. L’allenatore era intenzionato a proseguire il proprio lavoro e a cercare di invertire la rotta, ma il rapporto con la dirigenza si è progressivamente deteriorato fino alla decisione della società di sollevarlo dall’incarico.
Ora, oltre alla scelta del nuovo tecnico, la Fiorentina sta valutando anche gli eventuali provvedimenti nei confronti dell’ex allenatore. La possibile azione disciplinare si inserisce quindi in un quadro già delicato, con la società chiamata a gestire una situazione interna che va oltre il semplice rendimento della squadra.
Dopo appena tre partite, la stagione viola si trova così davanti a una nuova svolta. La dirigenza dovrà intervenire rapidamente per individuare il successore di Grosso e, allo stesso tempo, ricomporre le tensioni emerse nelle ultime ore, con l’obiettivo di rilanciare una squadra ancora senza punti e reduce da un avvio particolarmente difficile.