Sono temporali anche intensi quelli già arrivati nelle prime ore di questa mattina e che persisteranno al Nord, sulla Toscana ,sulle alte Marche, nel corso della giornata. Una situazione che fa scendere in modo drastico le temperature sul Settentrione, un po’ più lentamente al Centro, perché con la lentezza della perturbazione dovremo aspettare venerdì perché sia completato il cambiamento di massa d’aria su tutto il Paese.
Ondata di maltempo al Nord e sulle regioni centrali
Nelle prime ore della mattina di mercoledì 9 settembre 2026 una vasta perturbazione d’origine atlantica ha raggiunto il territorio italiano, determinando precipitazioni diffuse e temporali intensi. Le aree maggiormente colpite dalla prima fase del peggioramento meteorologico risultano le regioni settentrionali, con particolare coinvolgimento di Liguria, Lombardia e Triveneto, oltre ai settori della Toscana e delle alte Marche. Il meteorologo Lorenzo Badellino e il collega Manuel Mazzoleni confermano come il fronte instabile stia portando fenomeni a carattere di nubifragio accompagnati da frequente attività elettrica e locali grandinate, che interessano le fasce pedemontane e i settori tirrenici.
Crollo termico progressivo e previsioni per i prossimi giorni
L’ingresso della massa d’aria fredda associata al sistema perturbato sta provocando un drastico calo delle temperature a partire dal Nord Italia, dove i valori termici registrano flessioni anche superiori ai dieci gradi rispetto alla media del periodo. Il meteorologo Edoardo Ferrara evidenzia come la discesa dei termometri stia avvenendo in modo più graduale sulle regioni centrali e meridionali. La lentezza nello spostamento della perturbazione verso sud-est prolungherà la fase di instabilità fino alla giornata di venerdì, momento in cui si completerà il ricambio d’aria su tutta la penisola con l’arrivo dei venti di Libeccio e Maestrale.
Evoluzione della perturbazione sul territorio nazionale
L’avanzamento della struttura ciclonica continuerà a sollecitare le zone tirreniche e le fasce adriatiche superiori prima di trasferirsi verso il Meridione. Il meteorologo Carlo Migliore segnala che la persistenza dei fenomeni sul centro-nord favorirà una progressiva attenuazione del caldo residuo anche sulle zone adriatiche e ioniche. Il quadro meteorologico generale vedrà una stabilizzazione delle condizioni atmosferiche a partire dal fine settimana, quando l’allontanamento del fronte freddo permetterà il ritorno a condizioni di tempo prevalentemente soleggiato pur in un contesto termico decisamente più fresco e autunnale.