La Variante alla Statale 16 Adriatica resta nei programmi di Anas anche dopo la sentenza del Tar dell’Emilia-Romagna, che ha annullato la proroga della Valutazione di impatto ambientale relativa al progetto. Al momento, però, le risorse disponibili coprono soltanto il primo stralcio dell’opera, compreso tra Bellaria e Rimini Sud, con uno stanziamento di circa 450 milioni di euro.
È quanto emerge dalla risposta del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini all’interrogazione presentata dai senatori del Movimento 5 Stelle Marco Croatti e Luigi Nave. I parlamentari avevano chiesto chiarimenti sul futuro dell’infrastruttura e, più in generale, sugli interventi necessari per migliorare la viabilità del territorio riminese.
Il progetto dopo la decisione del Tar
La vicenda è tornata al centro del dibattito dopo il ricorso presentato da alcuni privati, accolto dal tribunale amministrativo regionale. La pronuncia ha cancellato la proroga della Via riferita al tratto della variante tra Bellaria e Misano Adriatico, aprendo un nuovo passaggio nell’iter di un’opera attesa da anni.
Nella sua risposta, Salvini ha riferito che Anas ha avviato le valutazioni necessarie per stabilire come proseguire l’iter amministrativo, procedurale e progettuale. Per il primo stralcio, il progetto definitivo è stato aggiornato con modifiche al tracciato finalizzate a ridurre il consumo di suolo e a recepire le osservazioni delle amministrazioni locali e dei privati. È stata inoltre richiesta l’apertura della Conferenza di servizi decisoria, passaggio necessario per portare avanti l’intervento.
Le altre opere viarie
Il Contratto di programma Anas 2021-2025 prevede il finanziamento del solo collegamento Bellaria-Rimini Sud. Gli altri interventi restano invece parzialmente finanziati o ancora in fase di valutazione. Tra quelli indicati nella risposta del ministero figura la riqualificazione della Statale 72 per San Marino, per la quale è disponibile il progetto definitivo, ma le risorse risultano solo parziali.
Per la Marecchiese è in corso la redazione del Documento di fattibilità delle alternative progettuali, che dovrà consentire di individuare e confrontare le possibili soluzioni. Croatti e Nave hanno chiesto anche l’apertura di un tavolo con Regione Emilia-Romagna, Provincia e Comuni interessati, così da definire un piano complessivo per la viabilità dell’area.
Il nodo principale riguarda quindi le prossime programmazioni. Secondo il ministro, eventuali soluzioni alternative o nuovi interventi, insieme alle relative coperture finanziarie, potranno essere valutati congiuntamente dal ministero e dalla Regione. L’obiettivo indicato è stabilire un quadro di priorità sostenibile, destinando le risorse alle opere ritenute più efficaci per la mobilità e la sicurezza.
Il senatore Marco Croatti ha criticato la risposta ricevuta, definendola insufficiente dopo anni di attesa e contestando la mancanza di un confronto con il territorio. Il parlamentare ha inoltre ribadito le perplessità del Movimento 5 Stelle sull’impatto ambientale, sul consumo di suolo e sull’utilità trasportistica del progetto. Secondo Croatti, si dovrebbe valutare una strategia alternativa basata sull’ammodernamento della Statale 16 esistente e sulla realizzazione di un nuovo casello autostradale per la fiera.