Spazio Arte, dieci giorni tra mostre e solidarietà

La rassegna ha riunito quattro esposizioni, appuntamenti musicali e una raccolta fondi per due costumi storici.

Si è conclusa a Rieti l’edizione 2026 di Spazio Arte, il programma culturale curato da Gianni Turina nell’ambito della Fiera Campionaria del Peperoncino. Dal 28 agosto al 6 settembre, i portici e la Sala Mostre del Palazzo Municipale hanno ospitato quattro esposizioni, incontri di approfondimento e appuntamenti musicali.

L’iniziativa è stata promossa dal Comitato Artisti della Solidarietà del Lions International, Distretto 108L, insieme all’Accademia del Peperoncino di Rieti. Il progetto ha messo in relazione arte, memoria, territorio e solidarietà, con un programma rivolto al pubblico della manifestazione e agli ospiti istituzionali.

La raccolta fondi per il patrimonio storico

Il nucleo dell’iniziativa è stata la Rassegna d’Arte Contemporanea Solidale, destinata a raccogliere fondi per il restauro del costume di Re Carlo II d’Angiò e per la realizzazione di quello di Papa Niccolò IV. L’obiettivo è mantenere viva la memoria dell’incoronazione celebrata nella Cattedrale di Rieti nel 1289.

Alla rassegna, sostenuta da 22 Lions Club del Distretto 108L, hanno partecipato 40 artisti, ciascuno con la donazione di un’opera. Le opere e il percorso espositivo hanno collegato la produzione contemporanea alla tutela della storia locale, trasformando il contributo degli artisti in uno strumento di sostegno al patrimonio.

Mostre, incontri e musica

Il calendario si è aperto con la mostra dedicata ai tappeti di Nule, curata da Valeria Masala. La dimostrazione della tessitura a stuoia su telaio verticale ha consentito ai visitatori di conoscere una tradizione artigianale della Sardegna. All’esposizione è seguito un incontro condotto da Angelo Crabolu e Angelo Ziranu.

Nei giorni successivi sono state inaugurate la personale dell’artista svedese Roland Ekstrom e la rassegna dedicata agli artisti reatini. Tra gli appuntamenti figurava anche Progetto Svezia – Una storia da raccontare, curato da Gianni Turina e Roland Ekstrom, dedicato al progetto turistico-culturale sviluppato tra Rieti ed Eskilstuna dal 1987 al 2004.

Gli incontri su Girolamo Troppa, pittore sabino, curato dall’associazione culturale Primo Piano, e sul cammino Sulla Via del Volto Santo tra Vallecupola e Longone, a cura di Maria Grazia Di Mario, hanno approfondito temi legati alla storia e all’identità del territorio sabino.

La componente musicale è stata affidata all’Associazione Arte del Suono. Gli intermezzi, coordinati dal direttore artistico Matteo Di Giuliani, hanno coinvolto Maristella Focaroli alla chitarra, Valentina Cesarini alla fisarmonica e lo stesso Di Giuliani al sassofono. Nel programma sono intervenuti anche Roland Ekstrom e Cinzia e Rita Fagiani, con canto e chitarra.

Nel corso della manifestazione sono state presenti diverse rappresentanze istituzionali, tra cui il presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma, la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, l’assessore regionale Manuela Rinaldi, il prefetto di Rieti con le autorità civili e militari e la consigliera dell’Ambasciata di Svezia a Roma Maria Ermanno. Le delegazioni sono state ricevute dal sindaco Daniele Sinibaldi, dal presidente della Fiera Livio Rositani e dal curatore Gianni Turina.