Emilia-Romagna

Sicurezza, il Siulp chiede più agenti e risorse

Lunedì 14 settembre convocato un tavolo per il quartiere; l’organizzazione segnala carenze d’organico e presidio notturno.

È convocata per il pomeriggio di lunedì 14 settembre 2026, in Prefettura a Bologna, una riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica dedicata alla situazione della Bolognina. L’incontro è stato annunciato da una nota di Palazzo Caprara e arriva dopo le richieste avanzate da residenti e commercianti della zona.

Tra le ipotesi al centro del confronto c’è l’estensione alle ore notturne dell’attività del posto di polizia inaugurato nei mesi scorsi nel quartiere. L’obiettivo indicato dai cittadini è rafforzare la presenza sul territorio anche nelle fasce orarie considerate più problematiche, in un’area segnata da episodi di spaccio e da una diffusa percezione di insicurezza.

Il sindacato: presidio utile, ma non sufficiente

Sulla questione è intervenuto il Siulp, il sindacato di polizia, che considera comprensibile la richiesta di prolungare l’apertura del presidio. L’organizzazione avverte però che l’estensione dell’orario non sarebbe sufficiente senza un numero adeguato di operatori. Secondo il sindacato, non si può garantire la piena operatività della struttura se manca il personale necessario a coprire i turni.

Il Siulp torna quindi a denunciare la carenza di organico della polizia felsinea. Alla Questura, riferisce l’organizzazione, sono arrivati soltanto dieci tra colleghe e colleghi come potenziamento: un incremento ritenuto insufficiente rispetto alle esigenze di Bologna e della provincia. Da qui la richiesta di nuove assegnazioni, mezzi e dotazioni adeguate, oltre a condizioni operative che consentano agli agenti di svolgere il proprio lavoro con efficacia.

La richiesta di una strategia complessiva

Nel suo intervento, il sindacato richiama anche il rischio di una crescente percezione di impunità. Se gli agenti intervengono più volte sulle stesse persone e negli stessi luoghi, mentre i cittadini continuano a osservare situazioni analoghe, può indebolirsi la fiducia nelle istituzioni e risultare vanificato il lavoro quotidiano delle forze dell’ordine.

Per il Siulp, i problemi della Bolognina non possono essere affrontati soltanto attraverso l’apertura notturna del posto di polizia. Serve, sostiene il sindacato, una strategia che unisca controllo del territorio, prevenzione, contrasto allo spaccio, interventi sociali e riqualificazione urbana, insieme a risposte efficaci nei confronti di chi reitera comportamenti illeciti.

Il prossimo incontro in Prefettura viene considerato dal Siulp un passaggio importante, ma l’organizzazione chiede che dal confronto emergano decisioni concrete, risorse adeguate e risultati verificabili. L’eventuale apertura notturna del presidio, conclude il sindacato, potrà essere utile soltanto se accompagnata dalla presenza degli agenti necessari a farlo funzionare.