L’8 settembre ricordato nei luoghi della Resistenza

Autorità, associazioni e cittadini hanno reso omaggio ai caduti attraverso deposizioni floreali e interventi istituzionali.

Si è svolta a Parma la cerimonia per l’8 settembre 1943, anniversario dell’Armistizio. L’iniziativa è stata promossa dal Comune insieme alle Associazioni Partigiane e alle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, con la partecipazione delle autorità civili e militari, dei rappresentanti delle associazioni e dei cittadini.

Il percorso nei luoghi della memoria

La manifestazione ha preso avvio sotto i Portici del Grano della Residenza Municipale e si è sviluppata attraverso alcuni dei luoghi simbolo della storia cittadina e della Resistenza parmigiana. Durante il percorso sono state deposte corone d’alloro in omaggio alle persone che contribuirono alla lotta per la libertà e la democrazia.

La delegazione ha raggiunto l’ex C.L.N. in Borgo San Vitale, quindi la lapide che ricorda le ex Carceri in Piazzale San Francesco. Una corona è stata deposta al monumento dedicato agli Ammiragli Campioni e Mascherpa, presso il T.S.N. di via Reggio. Il corteo ha poi fatto tappa al Palazzo Ducale, dove sono state collocate due corone presso l’edificio che ospitò la Scuola di Applicazione Fanteria e che oggi è sede del Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri.

Gli omaggi sono proseguiti al monumento alle Barricate in Piazzale Rondani e alla lapide dedicata ai Caduti del 33° Reggimento Carristi in Piazzale Marsala. La cerimonia si è conclusa al Cimitero della Villetta, con la deposizione di una corona al monumento ai Caduti Partigiani.

Le allocuzioni ufficiali

Le celebrazioni sono terminate a Villa Braga, a Mariano, in strada Bassa dei Folli, con gli interventi dei rappresentanti del Comune e della Provincia di Parma e delle Associazioni Partigiane. Nel corso delle allocuzioni è stato ricordato il significato dell’Armistizio come uno dei passaggi più rilevanti della storia italiana.

Il presidente del Consiglio Comunale Michele Alinovi ha sottolineato che, in quel momento drammatico, molte donne e molti uomini scelsero la libertà, la responsabilità e la resistenza al nazifascismo, contribuendo a porre le basi della rinascita democratica del Paese. Il ricordo dell’anniversario, ha aggiunto, rappresenta un modo per custodire la memoria di chi partecipò alla costruzione della Repubblica e per riaffermare i valori di pace, democrazia e partecipazione alla base della Costituzione.