Come da tradizione, la festa dell’8 settembre si è aperta nel Duomo di Prato con il solenne Pontificale della Natività di Maria, momento centrale della ricorrenza religiosa cittadina. La celebrazione è stata presieduta dal vescovo emerito di Pisa Giovanni Paolo Benotto, insieme al vescovo di Prato Giovanni Nerbini e al clero diocesano, alla presenza delle autorità e dei fedeli.
Il significato della Sacra Cintola
Nell’omelia, monsignor Benotto ha dedicato ampio spazio alla Sacra Cintola, simbolo profondamente legato alla storia religiosa pratese. Il presule ha spiegato che la cintura rappresenta un segno concreto di un legame pieno e aderente, non riducibile a un semplice ornamento. Nella tradizione cristiana, la reliquia richiama il rapporto tra Maria e i fedeli, oltre alla continuità tra la dimensione terrena e la gloria di Dio.
Secondo la tradizione, dopo l’assunzione al cielo Maria avrebbe lasciato la propria cintura all’apostolo Tommaso. Per Benotto, questo elemento rappresenta il legame indissolubile tra l’umanità e la meta spirituale verso cui è orientata, ma anche il vincolo che unisce uomini e donne al di là delle differenze di lingua, cultura e tradizione.
Durante l’omelia la Cintola è stata inoltre descritta come una sorta di appiglio nei momenti più difficili, capace di offrire sicurezza e sostegno. Il vescovo emerito di Pisa ha sottolineato che la reliquia non deve restare soltanto un’eredità del passato, ma diventare per la comunità un richiamo all’impegno verso chi si sente solo o in difficoltà. Al termine del Pontificale, la Sacra Cintola è stata mostrata ai fedeli presenti in cattedrale, con particolare attenzione alle persone con disabilità accompagnate dall’Unitalsi.
La consegna dei ceri
La celebrazione si è conclusa con il tradizionale dono dei ceri alla Madonna da parte dell’Amministrazione comunale, benedetti da monsignor Benotto. Il sindaco Matteo Biffoni ha definito l’8 settembre una ricorrenza capace di rappresentare l’intera comunità e ha richiamato il rapporto tra Comune e Diocesi, indicandolo come una collaborazione consolidata nel tempo.
Biffoni ha parlato della festa come di un momento di partecipazione, identità e ripartenza per i cittadini, sottolineando la presenza registrata fin dalle prime ore della giornata nel Duomo e sul sagrato. Nel pomeriggio, alle 19.30, è previsto il Corteggio storico per le vie cittadine. Al termine sono in programma l’ostensione dal pulpito del Donatello e, successivamente, lo spettacolo pirotecnico in piazza delle Carceri.