Lombardia

Nuova gestione per la Didattica Dante, presidio per le famiglie

Alberto Ferrari racconta la scelta di riaprire l’attività e il valore dell’assistenza nella scelta dei materiali scolastici.

Alberto Ferrari ha scelto di rilevare la Didattica Dante, storica cartolibreria di Cremona e punto di riferimento per generazioni di studenti. L’obiettivo dichiarato è mantenere in attività un servizio considerato importante per il rapporto quotidiano tra scuola, famiglie e comunità.

La decisione arriva dopo trent’anni di esperienza come cartolibraio ad Asola. Per Ferrari, la possibile chiusura dell’attività avrebbe rappresentato una perdita non soltanto commerciale, ma anche sociale: la scomparsa di un luogo in grado di offrire servizi e competenze direttamente alle persone che vivono il mondo scolastico.

Un servizio per il mondo della scuola

Il nuovo gestore descrive la riapertura come una sfida volta a restituire continuità a un’attività presente da decenni in città. Nel punto vendita operano due commesse esperte del settore, elemento sul quale Ferrari punta per garantire un rapporto diretto con la clientela e supportare le famiglie nella scelta dei prodotti.

Tra le esigenze più frequenti vengono indicate l’interpretazione delle liste scolastiche, la selezione dei materiali e la necessità di ricevere indicazioni pratiche. Secondo Ferrari, la disponibilità di un interlocutore in negozio può offrire un aiuto diverso rispetto agli acquisti attraverso la grande distribuzione o le piattaforme digitali, dove prevalgono rapidità e consegna a domicilio.

La Didattica Dante viene quindi presentata come una cartolibreria che affianca alla vendita una funzione di orientamento. La nuova gestione intende conservare questo rapporto di prossimità, sostenendo che l’attività possa continuare a rappresentare un punto di contatto tra studenti, genitori e istituzioni scolastiche.

La scelta di Ferrari si inserisce in un contesto nel quale molti acquisti vengono effettuati online e con modalità sempre più immediate. La scommessa è mantenere aperto un luogo fisico capace di offrire ascolto, assistenza e competenza, preservando così un’attività storica del tessuto cittadino.