Toscana

Dengue, disinfestazione dopo il secondo caso in 48 ore

Conti contesta direttive regionali sugli adulticidi e chiede autonomia per gli interventi urbani.

Sono iniziate le operazioni di disinfestazione nel quartiere di Sant’Ermete, a Pisa, dopo la segnalazione del secondo caso di dengue nell’arco di 48 ore. L’elemento che ha richiamato l’attenzione delle autorità è l’assenza di viaggi recenti all’estero da parte delle persone coinvolte, che hanno invece soggiornato sul territorio. Si tratta quindi di episodi considerati autoctoni, la cui origine e il cui significato epidemiologico dovranno essere valutati dagli esperti.

Interventi nelle aree interessate

Il piano avviato prevede il ricorso agli adulticidi, prodotti destinati a contrastare le zanzare adulte, potenziali vettori della malattia. Le attività sono concentrate nelle zone interessate dai casi e puntano a ridurre la presenza degli insetti responsabili della trasmissione del virus. La situazione, ha spiegato il sindaco Michele Conti, resta da monitorare per capire se la dengue possa essere considerata endemica in città oppure se si tratti di episodi circoscritti.

Il primo cittadino ha inoltre richiamato le difficoltà legate alle linee guida della Regione Toscana del 2022, che non consentirebbero ai Comuni di effettuare trattamenti adulticidi nelle aree urbane. Secondo Conti, questa impostazione crea una differenza tra la possibilità dei privati di intervenire autonomamente nei propri giardini e i limiti imposti all’amministrazione pubblica nella gestione degli spazi cittadini.

La richiesta alla Regione

Il sindaco ha definito grave questa situazione e ha chiesto al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, di riesaminare la direttiva insieme agli uffici competenti. La richiesta è di lasciare ai Comuni la possibilità di decidere se utilizzare trattamenti contro le zanzare adulte, sulla base delle condizioni locali e dell’andamento dei contagi.

Nel motivare la sua posizione, Conti ha sostenuto che oggi sarebbero disponibili prodotti più sicuri rispetto al passato, utilizzabili anche in ambito urbano. La valutazione degli interventi dovrà comunque tenere conto delle indicazioni sanitarie e ambientali previste dalle autorità. Intanto, a Pisa prosegue il monitoraggio dei casi e delle aree coinvolte, mentre gli esperti sono chiamati a chiarire la natura della presenza del virus sul territorio.