Un ricatto costruito sulla paura, una minaccia affidata a un telefono e, dietro, la promessa di rendere pubbliche immagini private. È così che sarebbe iniziato l’incubo per una donna che, nei giorni scorsi, ha deciso di rivolgersi alla Polizia e raccontare tutto.
La vittima si è presentata al Commissariato di Sora denunciando una serie di tentativi di estorsione. Le minacce, secondo quanto riferito agli investigatori, arrivavano da un’utenza telefonica estera e se non avesse pagato, quelle immagini avrebbero potuto essere diffuse e compromettere pesantemente la sua reputazione. Una pressione psicologica che avrebbe spinto la donna a cedere. Un primo versamento di denaro era già stato effettuato.
Le indagini sul denaro
Ma da quel momento è partita l’indagine della Polizia. Gli agenti del Commissariato di Sora hanno ricostruito i passaggi della somma versata, seguendo il flusso finanziario attraverso gli accertamenti bancari. Ed è proprio il denaro a lasciare una traccia decisiva. Gli investigatori sono riusciti a risalire all’intestataria del conto sul quale era stata accreditata la somma, arrivando così all’identificazione di una cinquantenne residente a Napoli. Per la donna è scattata la denuncia con l’accusa di estorsione.