Pre e post scuola, famiglie contro l’avvio tardivo

Il Comune valuta un anticipo rispetto al 28 settembre, mentre i genitori chiedono copertura fin dal primo giorno.

La mancata attivazione dei servizi di pre e post scuola dal primo giorno di lezioni continua a suscitare polemiche tra le famiglie di Parma. I servizi integrativi gestiti dal Comune, secondo quanto previsto dal bando, partiranno infatti il 28 settembre 2026, mentre l’anno scolastico inizierà il 15 settembre. Lo scarto previsto è di 13 giorni e preoccupa i genitori, chiamati a organizzare autonomamente la gestione dei figli durante il periodo di assenza del servizio.

La protesta dei genitori

L’allarme è stato lanciato dai genitori di classe della scuola primaria Albertelli-Zerbini-Newton, che hanno chiesto chiarimenti sull’organizzazione del servizio. La richiesta riguarda innanzitutto le ragioni tecniche o organizzative alla base della differenza tra l’avvio delle lezioni e quello delle attività integrative.

Per le famiglie, il problema si inserisce in una situazione già complessa. Dopo i mesi estivi, molti genitori devono riprendere il lavoro e coordinare gli impegni professionali con gli orari scolastici dei figli. L’assenza temporanea di pre e post scuola può tradursi nella necessità di utilizzare permessi, ferie residue, nonni o baby-sitter, con un ulteriore carico organizzativo ed economico.

I genitori ritengono quindi che l’attivazione dei servizi dal primo giorno non rappresenti una richiesta eccessiva, ma una condizione necessaria per consentire alle famiglie di tornare al lavoro nello stesso momento in cui i figli rientrano in classe. La loro posizione è stata riassunta nella definizione di una situazione inaccettabile, legata al disallineamento tra il calendario scolastico e quello dei servizi comunali.

Le richieste e la risposta del Comune

Le domande rivolte all’amministrazione sono tre: conoscere le motivazioni dello sfasamento, verificare la possibilità di anticipare l’attivazione già per l’anno in corso e valutare, per gli anni successivi, un allineamento strutturale tra la partenza delle lezioni e quella dei servizi.

La protesta si è estesa anche al piano politico, con critiche espresse da Civiltà parmigiana e da Vignali sindaco. Il Comune, da parte sua, ha fatto sapere di essere al lavoro per anticipare la riapertura dei servizi. Al momento, tuttavia, il calendario indicato dal bando resta quello del 28 settembre, mentre l’inizio delle lezioni è fissato al 15 settembre.

La questione resta dunque aperta a meno di una settimana dall’avvio dell’anno scolastico. L’eventuale modifica della data di partenza dovrà rispondere alle richieste delle famiglie e chiarire se sarà possibile ridurre o eliminare il periodo di scopertura previsto tra l’inizio delle lezioni e l’attivazione del pre e post scuola.