Livorno si colloca ai vertici delle classifiche italiane dedicate all’economia del mare. Il dato emerge dal XIV Rapporto Nazionale sull’Economia del Mare 2026, realizzato da OsserMare e dal Centro Studi Tagliacarne-Unioncamere e presentato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy durante il Blue Forum 2026.
Lo studio fotografa la consistenza e l’andamento della Blue Economy italiana, evidenziando una crescita del settore rispetto alla precedente rilevazione. Nel quadro nazionale, il territorio livornese registra risultati superiori alla media, soprattutto per il contributo delle attività marittime alla produzione e all’occupazione locale.
Il peso sul valore aggiunto e sul lavoro
Livorno occupa il secondo posto nazionale per valore aggiunto generato dall’economia del mare, con un’incidenza del 18,7%. Davanti si trova soltanto Trieste. La città toscana raggiunge la stessa posizione anche nella graduatoria relativa agli occupati del comparto.
Le attività collegate al mare coinvolgono 22.952 lavoratori, pari al 17,1% dell’occupazione locale riconducibile alla Blue Economy. Il territorio conquista inoltre il terzo posto nazionale per incidenza delle imprese attive nei settori marittimi, alle spalle di La Spezia e Rimini.
I numeri confermano il ruolo delle attività legate al mare nell’economia cittadina e indicano un andamento positivo rispetto ai precedenti rilevamenti. Il rapporto individua nel turismo, nella logistica e nella cantieristica i principali comparti alla base dei risultati conseguiti da Livorno.
Porto, turismo e cantieristica
Il turismo rappresenta il principale motore della Blue Economy livornese. La logistica portuale sostiene i collegamenti commerciali, mentre la cantieristica rafforza la componente industriale del territorio. Insieme, questi settori raccolgono una parte significativa delle attività economiche collegate al mare e contribuiscono a definire il profilo produttivo della città.
Secondo l’amministrazione comunale, l’integrazione tra turismo, logistica, porto e cantieri può consolidare il ruolo di Livorno nel panorama italiano. La crescita, viene sottolineato, richiede però strategie durature e investimenti mirati, capaci di trasformare i risultati statistici in nuova occupazione, servizi più efficienti e sviluppo diffuso.
Il sindaco Luca Salvetti interpreta i dati come una conferma della strategia con cui il Comune sta orientando il futuro della città verso il mare. Nel commentare il rapporto, il primo cittadino ha richiamato il porto, la logistica, i cantieri e il rilancio turistico come elementi destinati a sostenere lo sviluppo locale.
Tra le iniziative citate dal sindaco figurano anche la Biennale e la candidatura a capitale del mare, considerate dall’amministrazione strumenti di riconoscibilità nazionale. La sfida indicata per i prossimi anni sarà consolidare il posizionamento raggiunto e distribuire i benefici della crescita tra occupazione, servizi e territorio.