Nota dei consiglieri di Latina Bene Comune Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton, che pubblichiamo integralmente
“Il nuovo servizio degli asili nido comunali è ormai alle porte e proprio per questo, come consiglieri comunali di Latina Bene Comune,riteniamo necessario fare chiarezza sulle modalità con cui si è arrivati all’affidamento delle Gare 402 e 403 e sulle condizioni concrete con cui il servizio si appresta a partire.
Abbiamo quindi presentato una richiesta di accesso agli atti per poter ricostruire integralmente le procedure e verificare, documenti alla mano, tre aspetti che riteniamo fondamentali: la qualità del servizio, i tempi con cui si sta realizzando il passaggio dal vecchio al nuovo gestore e la tutela dei lavoratori.
Non stiamo sostenendo che vi siano state irregolarità. Stiamo esercitando il nostro ruolo di Consiglieri comunali, che è anche quello di controllare, verificare e chiedere conto all’amministrazione delle scelte compiute, soprattutto quando riguardano servizi essenziali rivolti a bambini, famiglie e lavoratori.
Le Gare 402 e 403 prevedono una modalità di valutazione particolarmente significativa: 100 punti sono attribuiti alla componente tecnica e 0 all’offerta economica.
Una scelta che può essere prevista dalla disciplina di gara, ma che rende ancora più importante capire come siano state valutate le diverse proposte progettuali.
Se la graduatoria dipende esclusivamente dalla qualità tecnica delle offerte, vogliamo poter comprendere fino in fondo quali elementi abbiano determinato le differenze di punteggio tra le varie offerte pervenute.
Per questo abbiamo chiesto di acquisire le offerte tecniche, le schede individuali dei singoli commissari, le valutazioni collegiali, i coefficienti attribuiti ai criteri e subcriteri, i calcoli e le motivazioni dei punteggi.
Abbiamo chiesto inoltre i verbali di tutte le sedute della Commissione giudicatrice, comprese quelle riservate, per verificare come si siano svolte le operazioni di valutazione.
Non ci interessa soltanto sapere chi ha vinto una gara. Vogliamo capire perché ha vinto e quali caratteristiche dell’offerta hanno determinato quella scelta. Perché quando si affidano servizi educativi per bambini così piccoli, la qualità non può essere soltanto un punteggio su una graduatoria: deve tradursi in personale, organizzazione, continuità educativa e qualità concreta del servizio.
Il secondo tema riguarda i tempi
L’affidamento arriva dopo una procedura avviata in ritardo rispetto alla necessità di garantire un passaggio ordinato tra il precedente e il nuovo gestore. Ora il nuovo servizio si appresta a partire in tempi estremamente ravvicinati rispetto alla conclusione delle operazioni di gara.
È proprio questa compressione dei tempi a preoccuparci.
Un servizio così delicato richiede programmazione, coordinamento e la possibilità di effettuare tutti i necessari controlli prima dell’avvio. Non possiamo accettare che le consuete rincorse determinate dai ritardi dell’amministrazione Celentano finiscano per comprimere proprio gli spazi necessari alle verifiche.
La fretta non può diventare un alibi per ridurre i controlli
L’amministrazione Celentano deve spiegare perché si sia arrivati ancora una volta a gestire un passaggio così delicato con tempi così stretti e deve garantire che la necessità di far partire il servizio per l’8 Settembre, non prevalga sulla necessità di assicurare che parta bene, con tutte le garanzie necessarie.
Il terzo punto: i lavoratori impiegati negli asili nido
Il disciplinare prevede espressamente la clausola sociale e la tutela della continuità occupazionale, con la priorità per l’assorbimento del personale già impiegato dal precedente gestore. Ogni concorrente doveva inoltre presentare un progetto di assorbimento, indicando come intendesse concretamente applicare tale clausola.
E allora vogliamo sapere cosa sta accadendo realmente.
La nuova organizzazione prevista dalla gara interessa 37 lavoratori, a fronte dei 52 precedentemente impiegati. È quindi indispensabile capire quale sarà concretamente la sorte dei lavoratori non ricompresi nel nuovo fabbisogno, quali verifiche siano state effettuate dal Comune e come sia stata valutata l’applicazione della clausola sociale da parte dell’aggiudicatario.
Per questo abbiamo chiesto di acquisire l’elenco del personale uscente, i progetti di assorbimento presentati dai concorrenti e tutta la documentazione relativa alle verifiche effettuate dal Comune.
Dietro quei numeri ci sono persone, famiglie e lavoratori che da anni garantiscono quotidianamente il funzionamento dei nidi comunali.
La continuità occupazionale deve essere verificata concretamente e deve essere garantito il rispetto delle condizioni previste dalla gara e dalla normativa.
«Abbiamo scelto di presentare questa richiesta di accesso agli atti – dichiarano i consiglieri di
Ci sono tre questioni che non possono essere separate: la qualità del servizio, i tempi e la tutela dei lavoratori.
Se la qualità è stata l’unico elemento valutato nella gara, vogliamo conoscere nel dettaglio come è stata giudicata. Se il passaggio al nuovo gestore deve avvenire in tempi così ravvicinati, vogliamo sapere se tutte le verifiche necessarie siano state effettivamente svolte. Come viene applicata la clausola sociale? Vogliamo sapere come verrà applicata concretamente e quale sarà la situazione dei lavoratori.”