Lombardia

Tre condanne per il furto della borsa al supermercato

I giudici hanno inflitto pene fino a sette mesi e dieci giorni dopo l’inseguimento e lo schianto dell’auto.

Si è concluso con tre condanne il procedimento per il furto della borsa ai danni di una donna anziana, avvenuto lo scorso marzo al centro commerciale Bennet di Bagnolo Cremasco. I tre imputati, tutti di origine peruviana, sono stati processati con rito abbreviato dopo essere stati arrestati al termine di un inseguimento con i carabinieri.

Hams Miguel Otoya Salcedo è stato condannato a sei mesi di reclusione e 333 euro di multa per furto. Humberto Ulises Romero Guete e Luis Enrique Hijar Lopez dovranno invece scontare ciascuno sette mesi e dieci giorni per furto e resistenza a pubblico ufficiale. A Romero, 48 anni, è stata inoltre inflitta una sanzione di 347 euro per lesioni colpose ai danni di un vice brigadiere.

Il furto e l’inseguimento

Secondo quanto ricostruito, i tre erano partiti da Milano diretti verso Cremona, ma si erano fermati davanti al centro commerciale. Romero Guete era rimasto nel parcheggio a bordo di una Volkswagen Golf bianca presa a noleggio, mentre gli altri due erano entrati nel punto vendita. Tra gli scaffali avrebbero individuato una donna anziana: uno l’aveva distratta, mentre il complice le aveva sottratto la borsa dal carrello.

La vettura era già stata segnalata ai carabinieri, che stavano monitorando gli spostamenti del gruppo e si erano appostati nei pressi del Bennet. Quando l’auto aveva lasciato il parcheggio, i militari avevano imposto l’alt, ma il conducente non si era fermato. Ne era nato un inseguimento tra le strade del paese, terminato in via Meucci con lo schianto della Golf contro il muretto di recinzione di una villetta.

Nelle operazioni era stato impiegato anche un elicottero del Nucleo di Orio al Serio, intervenuto in supporto ai militari. Durante l’arresto, un carabiniere era stato colpito al piede dalla ruota dell’auto subito dopo l’impatto: per il vice brigadiere erano stati necessari 35 giorni di prognosi. All’interno della vettura erano stati trovati la borsa della donna, il portafogli e tre banconote, due da venti euro e una da cinque.

Le dichiarazioni degli imputati

Il 23 marzo, dopo l’arresto, ai tre era stata applicata la misura del divieto di dimora in provincia di Cremona, accompagnata dall’obbligo di restare in casa durante la notte e di presentarsi alla polizia giudiziaria. Nel corso dell’udienza, Romero Guete aveva ammesso il furto, dichiarandosi pentito e manifestando l’intenzione di risarcire il militare ferito. Aveva spiegato di non essersi fermato all’alt per paura.

Ammissioni erano arrivate anche da Otoya Salcedo, 28 anni, e da Hijar Lopez, 48 anni. I due, entrambi residenti nel Milanese o nelle province vicine, erano indicati come gli autori materiali del furto: uno avrebbe distratto la vittima e l’altro avrebbe prelevato la borsa. Per Romero Guete, alla guida dell’auto e in attesa dei complici nel parcheggio, il procedimento comprendeva anche l’accusa legata alle lesioni riportate dal carabiniere.