Piemonte

Minori sul tetto del cantiere scolastico, protesta del sindaco

L’episodio ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine; i giovani si erano già allontanati.

Nel fine settimana tra sabato 5 e domenica 6 settembre 2026, due ragazzi minorenni sono entrati nel cantiere della nuova scuola Leopardi e hanno raggiunto il tetto dell’edificio. L’episodio è avvenuto in via XXIV Maggio a Trofarello, dove sono in corso i lavori per la realizzazione del nuovo plesso scolastico.

L’area risulta recintata, allarmata e custodita. Nonostante i sistemi di sicurezza e i divieti di accesso, i due giovani sono riusciti a introdursi nella struttura e a salire sulla copertura, camminando in una zona dove avrebbero potuto subire conseguenze molto gravi. Dopo il loro passaggio, i ragazzi si sono allontanati dal cantiere facendo perdere le proprie tracce.

L’intervento del sindaco

A segnalare l’accaduto è stato il sindaco Stefano Napoletano, che ha pubblicato sui social una fotografia dei due ragazzi sul tetto. Il primo cittadino ha riferito di aver avvisato i carabinieri e l’impresa appaltatrice impegnata nei lavori, per poi recarsi personalmente sul posto.

Il sindaco sperava di individuare i minori e parlare con loro, spiegando la gravità del comportamento e i rischi corsi. Al suo arrivo, però, i due si erano già allontanati. Nel commentare la vicenda, Napoletano ha definito l’episodio non una semplice bravata, ma il segnale di una pericolosa sottovalutazione delle regole e dei rischi legati all’ingresso in un’area di lavoro.

Il richiamo alle responsabilità educative

Nel suo intervento, il sindaco ha richiamato il ruolo di famiglia, scuola e istituzioni, sostenendo che l’accaduto debba spingere gli adulti a interrogarsi sul rapporto con i più giovani e sull’importanza di parlare dei comportamenti pericolosi. Il riferimento è soprattutto alla necessità di far comprendere che l’accesso non autorizzato a un cantiere può mettere direttamente a repentaglio l’incolumità delle persone.

La vicenda si è quindi conclusa senza che i due ragazzi venissero trovati dal primo cittadino sul posto. Restano il danneggiamento della sicurezza percepita nell’area e la preoccupazione per un gesto compiuto all’interno di un edificio in costruzione, in un contesto nel quale la presenza di ostacoli e superfici non ancora completate può aumentare i rischi.