Lombardia

Morto Forrest, l’asinello nato con una grave malformazione

Il piccolo era seguito fin dalla nascita e aveva ricevuto cure dopo un’infezione a una zampa operata.

Non ce l’ha fatta Forrest, l’asinello di circa tre mesi nato a Villa di Tirano con una grave malformazione alle gambe. La notizia della morte è stata comunicata nel pomeriggio attraverso la pagina Facebook Salviamo Forrest, utilizzata nei mesi scorsi per aggiornare sulle condizioni dell’animale, sulle cure necessarie e sulla raccolta fondi destinata a sostenerne il percorso.

Forrest è morto improvvisamente il giorno precedente, dopo che la mattina sembrava stare bene e tranquillo. A darne notizia è stato Stefano Valbuzzi, che si era preso cura dell’asinello fin dai primi istanti di vita. Nel messaggio pubblicato online, Valbuzzi ha ricordato l’impegno profuso per garantirgli le terapie e una possibilità di sopravvivenza, sottolineando come siano state impiegate tutte le risorse disponibili fino all’ultimo.

Le cure e la raccolta fondi

Forrest era nato con una malformazione alle zampe che rendeva necessario un percorso di cura particolarmente complesso. Per affrontare le spese e consentire all’animale di ricevere l’assistenza necessaria, era stata avviata una raccolta fondi. Le somme raccolte avevano permesso di sottoporlo alle prime cure e agli interventi necessari.

Negli ultimi giorni, però, la situazione clinica si era complicata a causa di un’infezione sviluppata a una delle zampe sottoposte a intervento. Secondo quanto riferito nel messaggio, nulla sembrava far pensare a un epilogo così rapido: la morte è arrivata dopo un peggioramento improvviso, comunicato poche ore più tardi attraverso la pagina dedicata all’animale.

Il messaggio di addio

Nel post, Valbuzzi ha espresso il dolore per la perdita e ha ringraziato le persone che avevano seguito la vicenda, offrendo sostegno e partecipando alla raccolta. Il messaggio ha ricordato anche l’affetto ricevuto da Forrest durante la sua breve vita e il contributo di quanti hanno accompagnato il percorso di cura.

La storia dell’asinello si è dunque conclusa dopo mesi segnati da difficoltà e tentativi di assicurargli una vita dignitosa. A chi lo aveva sostenuto, la famiglia e i responsabili delle cure hanno rivolto un ringraziamento per la vicinanza dimostrata fino alla fine.