Emilia-Romagna

Il Pd denuncia tagli agli ausiliari dei servizi educativi

Davide Nanni chiede garanzie dopo quattro mancati rinnovi e una riduzione dell’orario settimanale.

Il Partito Democratico porta in Consiglio comunale la questione del futuro occupazionale del personale ausiliario impiegato nei servizi educativi del Comune di Ferrara. Il consigliere Davide Nanni ha presentato un question time per chiedere all’Amministrazione chiarimenti sull’organizzazione del servizio e sulle conseguenze della riduzione degli addetti impiegati nei plessi per l’infanzia.

Il tema riguarda l’accordo quadro sottoscritto nell’estate del 2024 con Adecco Italia, attraverso il quale l’ente si avvale ogni anno di 33 operatrici ausiliarie, con contratti a tempo pieno o parziale. Secondo il Pd, queste figure sono necessarie per garantire continuità, sicurezza e regolarità alle attività rivolte ai bambini e alle famiglie.

Il mancato rinnovo di quattro contratti

La riduzione del personale, riferisce il gruppo dem, si sarebbe verificata durante il periodo estivo. In particolare, non sarebbero stati rinnovati quattro contratti a tempo determinato: due con un impegno di 36 ore settimanali e due da 15 ore. A un’altra operatrice sarebbe stato inoltre ridotto l’orario di lavoro, passato da 30 a 20 ore settimanali rispetto al precedente anno educativo.

Per il Partito Democratico, il taglio delle ore e del numero di lavoratrici somministrate potrebbe incidere sulla piena funzionalità dei servizi comunali. Il timore espresso è che aumenti il carico di lavoro sia per il personale ausiliario rimasto in servizio sia per le educatrici impegnate nei diversi plessi, con possibili ricadute sull’organizzazione quotidiana delle attività.

Le prospettive per il personale

Nel question time viene richiamato anche il quadro dei prossimi anni. Entro la fine del 2026 è previsto il pensionamento di due operatrici ausiliarie assunte direttamente dal Comune; ad altri pensionamenti, secondo quanto riportato dal Pd, potrebbero seguirne ulteriori nel 2027. Il partito sottolinea però che nel prossimo triennio non sarebbe prevista una procedura concorsuale per l’inserimento di nuove figure professionali con questo profilo.

La formazione dell’organico, sostiene il gruppo consiliare, rischierebbe quindi di basarsi prevalentemente sul lavoro interinale. Da qui la richiesta di sapere come saranno organizzati i progetti educativi e chi garantirà il rispetto delle norme sulla sicurezza e degli altri requisiti previsti per il regolare funzionamento dei servizi.

Davide Nanni chiede infine all’Amministrazione quali siano le intenzioni per il futuro dell’accordo. Tra le ipotesi indicate ci sono il rinnovo per altri due anni dell’intesa con Adecco per la somministrazione di lavoratori interinali, l’avvio di una nuova gara d’appalto entro la fine dell’anno oppure l’assunzione diretta di operatori ausiliari attraverso una procedura concorsuale a partire dal 2027.