Il Piemonte si colloca all’ottavo posto nella classifica nazionale sull’accessibilità potenziale ai centri dedicati al disturbo da gioco d’azzardo. Il dato emerge dall’analisi realizzata da Oltre il Gioco, progetto editoriale indipendente che si occupa di informazione, orientamento e prevenzione del gioco problematico in Italia.
Il rapporto con la popolazione
Secondo la rilevazione, nella regione sono stati censiti 20 centri per il disturbo da gioco d’azzardo. Rapportando il numero dei presidi alla popolazione residente, risulta un centro ogni 212.750 abitanti. Il parametro consente di mettere a confronto realtà territoriali con dimensioni demografiche differenti.
Il valore piemontese è migliore della media nazionale, che si attesta su un centro ogni 244.576 residenti. Nella graduatoria, il Piemonte precede quindi le regioni in cui il bacino potenziale di popolazione per ciascun centro risulta più ampio, mentre viene superato dai territori con una maggiore accessibilità potenziale.
Come è stata costruita la graduatoria
La classifica è ordinata dalla regione in cui l’accesso potenziale ai centri risulta più favorevole a quella in cui appare più difficile. L’indicatore principale è il numero di abitanti associato a ciascun presidio: quanto più elevato è il valore, tanto più ampia può essere la popolazione di riferimento coperta da un singolo centro.
L’analisi non misura il numero effettivo di persone che si rivolgono ai servizi né i tempi di accesso, ma fotografa la distribuzione territoriale dei centri censiti in rapporto alla popolazione. Per il Piemonte, il risultato complessivo combina dunque la presenza di 20 strutture con un rapporto demografico più favorevole rispetto al dato nazionale, collocando la regione nella top 10 italiana.