Cofanetti magnetici, vani segreti e dosi in “color code”: sono alcuni degli espedienti dello spaccio intercettati dalla Polizia di Stato tra la Capitale ed il litorale romano. Sono nove le persone arrestate ed oltre due chilogrammi di droga sequestrati.
Il primo filone porta a Tor Carbone, dove gli agenti dell’VIII Distretto di P.S. hanno intercettato diversi sistemi di distribuzione itinerante della cocaina. A tradire un ventitreenne albanese è stato un rapido “rendez-vous” con un altro soggetto. Fermato poco dopo, è stato trovato con 19 dosi di cocaina, parte delle quali custodite in un cofanetto dotato di magneti, concepito per essere agganciato sotto l’auto e sottratto ai controlli più immediati. Gli involucri, bianchi e verdi, distinguevano inoltre la cocaina “cruda” da quella “cotta”, secondo un vero e proprio “color code”. Per il giovane sono scattate le manette con l’arresto in flagranza.
Sempre gli agenti dell’VIII Distretto di P.S. Tor Carbone hanno arrestato in flagranza un altro uomo che aveva trasformato l’auto in un deposito su quattro ruote. Tredici dosi di cocaina erano custodite in un vano segreto ricavato sotto la leva del cambio. Con lui anche oltre 1.000 euro ed uno smartphone con la navigazione attiva verso un’altra zona della Capitale, elementi ritenuti compatibili con un sistema di consegne porta a porta.
Ancora nel medesimo quadrante, è scattato l’arresto in flagranza per un trentenne gambiano. Dopo un controllo iniziato in strada mentre, gli approfondimenti si sono poi estesi alla sua abitazione, consentendo di rinvenire dosi hashish, pasticche ritenute ecstasy ed un bilancino di precisione.
La rotta dello spaccio si sposta quindi nel quadrante nord, dove gli investigatori del XV Distretto di P.S. Ponte Milvio hanno anticipato una consegna di cocaina già programmata. Un trentottenne italiano è stato seguito fino ad un ristorante, dove avrebbe dovuto lasciare la droga nel bagno del locale per rendere più discreto lo scambio con l’acquirente. La cessione non si era ancora perfezionata, ma l’uomo aveva già con sé ventisei involucri di cocaina, quasi tutti occultati negli slip. Anche per lui sono scattate le manette.
Sul fronte est della Capitale, due distinti interventi delle Volanti hanno portato ad altrettanti arresti.
In zona Casilina, un ventenne romano viaggiava con una borsa termica contenente, anziché alimenti, sedici panetti di hashish. La successiva perquisizione domiciliare ha completato il quadro con il rinvenimento di un coltello intriso della medesima sostanza. Complessivamente sono stati sequestrati oltre un chilo e mezzo di stupefacente. Per il giovane sono scattate le manette.
In zona Nomentana, invece, un ventisettenne tunisino, alla vista di una pattuglia, ha tentato la fuga all’interno di un parco, disfacendosi durante la corsa di un involucro contenente 21 confezioni di hashish già pronte per lo smercio. Raggiunto e bloccato dai poliziotti, è stato arrestato.
Dallo spaccio al dettaglio ad un vero e proprio caveau dello stoccaggio, gli interventi proseguono a Primavalle. Qui gli investigatori del XIV Distretto di P.S. hanno individuato un appartamento ritenuto utilizzato come deposito per alimentare la piazza locale. Nascosto tra gli arredi di una camera, hanno scoperto oltre mezzo chilo di cocaina suddivisa in confezioni di diverso peso, insieme a bilance, materiale per il sottovuoto e denaro contante. A custodire il carico era un settantunenne italiano. Per lui sono scattate le manette con l’arresto in flagranza.
A chiudere il bilancio sono due interventi che spostano il focus sul litorale romano.
A Fiumicino, gli investigatori del locale Commissariato di P.S. hanno intercettato un trentottenne romano a bordo di uno scooter, secondo una dinamica ritenuta compatibile con il drug delivery. Alla vista dei poliziotti avrebbe tentato la fuga, prima sul mezzo e poi a piedi, liberandosi di un marsupio contenente 17 involucri tra cocaina e crack e denaro contante. Raggiunto, avrebbe inoltre opposto resistenza agli operatori. Per lui sono scattate le manette: è stato tratto in arresto in flagranza per detenzione ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale.
Ad Anzio, infine, gli investigatori del Commissariato di P.S. Anzio-Nettuno, seguendo una pista info-investigativa sullo spaccio di eroina nella zona di Villa Claudia, hanno individuato un ventenne marocchino a bordo di un veicolo utilizzato per le consegne. Il rinvenimento di eroina, alcune centinaia di euro in contanti e tre telefoni cellulari ha completato il quadro indiziario, facendo scattare l’arresto in flagranza per detenzione ai fini di spaccio.
Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.