Il Comune di Crans-Montana era stato informato del possibile rischio legato alla schiuma fonoassorbente installata sul soffitto del Constellation, il discobar andato a fuoco durante la notte di Capodanno. A indicarlo è un’email inviata da Rose-Marie Clavien, ex consigliera comunale con delega all’edilizia tra il 2017 e il 2024.
Il documento, secondo quanto riferito dal quotidiano svizzero Tages-Anzeiger e rilanciato dal Messaggero, mostra che l’amministrazione comunale era a conoscenza della possibilità che il materiale potesse incendiarsi. L’email rappresenta quindi un elemento dell’inchiesta sulle responsabilità legate al rogo che ha colpito il locale.
L’inchiesta sull’incendio di Capodanno
Clavien è la diciassettesima indagata nel procedimento. Nel corso dell’interrogatorio di venerdì 28 agosto, l’ex consigliera si è avvalsa della facoltà di non rispondere proprio sul punto relativo alla comunicazione del rischio. Il suo coinvolgimento riguarda il periodo in cui aveva la delega all’edilizia presso il Comune di Crans-Montana.
L’incendio è avvenuto il primo gennaio all’interno del Constellation e ha provocato una strage: 41 persone sono morte e altre 115 sono rimaste ferite. Il rogo, sviluppatosi nel locale, è al centro dell’indagine che sta ricostruendo le segnalazioni ricevute, le decisioni adottate e le eventuali responsabilità prima dell’evento.
La segnalazione sulle candele pirotecniche
Della possibile pericolosità della spugna installata sul soffitto, secondo le informazioni riportate, era consapevole anche la proprietaria del locale, Jessica Moretti. In un messaggio inviato ai dipendenti nel dicembre 2019, la donna aveva invitato il personale a prestare attenzione all’uso delle candele pirotecniche.
Nel messaggio veniva indicato il rischio che le candele potessero incendiare il rivestimento. L’evento temuto si è verificato sei anni dopo, con conseguenze mortali. Le nuove informazioni sull’email dell’ex consigliera comunale aggiungono un ulteriore elemento alla ricostruzione dei fatti e alle verifiche degli inquirenti sul livello di conoscenza del pericolo prima dell’incendio.