Toscana

Liste d’attesa azzerate nei servizi educativi fino a 3 anni

L’amministrazione indica copertura totale tra uno e sei e chiede un confronto su estate e orari serali.

Liste d’attesa azzerate anche per i servizi educativi dedicati alla fascia da uno a tre anni. È l’obiettivo annunciato da Tanti per il sistema educativo aretino, che secondo la dichiarazione raggiunge così una risposta completa tra uno e sei anni. Il percorso, però, non viene considerato concluso: il passo successivo indicato è l’ampliamento dell’offerta per i bambini da tre mesi a un anno.

Un sistema in crescita

Secondo quanto sostenuto da Tanti, il 2026 si apre con una copertura del 100% per la fascia da uno a sei anni e con una percentuale vicina al 90% considerando l’intera filiera educativa municipale. La dichiarazione richiama anche gli investimenti e i lavori nei plessi realizzati durante il periodo estivo, presentati come la conferma di un impegno che, nelle intenzioni dell’amministrazione, non si è interrotto.

Tra gli elementi indicati come qualificanti del modello aretino c’è l’ambientamento partecipato. L’inserimento dei bambini nei servizi avviene con il coinvolgimento non soltanto degli educatori, ma anche di madri e padri. L’obiettivo dichiarato è favorire l’autonomia dei piccoli, rafforzare il rapporto con le famiglie e renderle parte attiva del percorso, evitando che restino semplici destinatarie dell’offerta.

Le criticità oltre i servizi

La valutazione resta tuttavia accompagnata dalla consapevolezza che l’azzeramento delle liste non risolve tutte le difficoltà. Nel testo viene individuata una criticità organizzativa più ampia, legata alla continuità dell’offerta nel corso dell’anno: le estati risultano prive di servizi educativi e didattici strutturati per periodi ritenuti troppo lunghi, mentre durante l’inverno restano scoperti il tardo pomeriggio e la sera.

Per affrontare questo problema, Tanti richiama la necessità di modelli diversi da parte dei governi nazionale e regionale, ma indica anche la disponibilità di Arezzo a partecipare a un percorso autonomo. In autunno dovrebbe essere avviato un forum permanente dedicato alla costruzione di un nuovo modello. La proposta, secondo la dichiarazione, richiederà responsabilità e disponibilità al confronto da parte di tutti, compresa la rinuncia a posizioni ideologiche consolidate.