Piemonte

San Martino San Rocco torna alla vittoria dopo 14 anni

Pierpaolo Squillia racconta preparazione, attesa e festa condivisa con la comunità

San Martino San Rocco ha ritrovato il successo quattordici anni dopo l’ultima affermazione, datata 2012. A raccontare l’emozione del ritorno alla vittoria è Pierpaolo Squillia, rettore del Comitato, che ha descritto il momento come la realizzazione di un sogno coltivato a lungo.

«È un’emozione incredibile. Uno se la vive nella mente tutti i giorni, ma poi realizzarla è un sogno veramente fantastico», ha spiegato Squillia. Le sue parole restituiscono il significato di un risultato atteso dalla comunità e maturato dopo un lungo periodo senza successi.

Una strategia preparata lontano dai riflettori

Alla vigilia, il trionfo poteva apparire inatteso. Per il rettore, però, il Comitato aveva lavorato con un obiettivo preciso, mantenendo un profilo discreto e lasciando ad altri l’attenzione pubblica. «Inaspettata? No, costruita sotto traccia, non inaspettata», ha sottolineato Squillia.

Secondo il responsabile di San Martino San Rocco, il gruppo era consapevole della propria competitività e ha preparato la sfida con grande attenzione. «Abbiamo lavorato per vincerlo, lasciando le luci della ribalta ad altri. Noi sapevamo di essere competitivi e alla fine la piazza ha fatto da arbitro decisivo», ha aggiunto.

La promessa mantenuta da Dino Pes

Nel racconto della vittoria c’è spazio anche per Dino Pes, indicato da Squillia come uno dei protagonisti della giornata. Il riferimento è alla promessa fatta alla vigilia e poi mantenuta: «Ce l’ha promesso ieri al centro e l’ha portata».

Ma oltre al risultato, il rettore ha messo al centro la partecipazione della gente. Dopo l’ultimo successo del 2012, il ritorno alla festa collettiva rappresenta per lui il riconoscimento più importante: «Era ora di tornare in giro. Vedere questo popolo gioire è il regalo più grande che io possa ricevere».