Petizione per salvare la torre legata a Pasolini

Raccolte quasi tremila adesioni online contro il procedimento promosso dall’Università agraria e per tutelare gli interventi eseguiti.

Ha raggiunto quota 2.900 adesioni la petizione pubblicata su Change.org per chiedere la salvaguardia della torre di Chia, edificio legato alla figura di Pier Paolo Pasolini. L’iniziativa è stata promossa da Gabriele Gallinari, proprietario che nel 2021 ha acquistato e restaurato l’immobile, e si rivolge alla Regione Lazio.

La richiesta alla Regione

La raccolta di firme, intitolata Pasolini abusivo? Salviamo la sua torre!, è stata avviata il 19 agosto e in pochi giorni si è avvicinata alla soglia delle tremila sottoscrizioni. Il promotore chiede di sospendere il procedimento di reintegra richiesto dall’Università agraria, almeno fino a quando la sentenza non sarà definitiva e non più impugnabile.

Nel testo della petizione viene inoltre messa in discussione l’opportunità che sia proprio l’Università agraria a occuparsi della gestione del bene. Secondo i promotori, l’ente ha tra i propri compiti istituzionali la gestione agro-silvo-pastorale del territorio e non la tutela di beni culturali o di un patrimonio associato alla memoria di Pasolini.

Il tema delle migliorie

La petizione richiama anche la condotta dell’ente, definita come sottoposta alla valutazione delle autorità competenti, e chiede che venga considerata la particolare natura storica e culturale dell’edificio. La questione sollevata riguarda quindi non soltanto la titolarità e la gestione della torre, ma anche la destinazione di un luogo collegato alla presenza e alla memoria dello scrittore.

Nel caso in cui il procedimento dovesse comunque concludersi con l’esproprio, l’iniziativa chiede il riconoscimento di un indennizzo per le migliorie realizzate in buona fede. Tra gli interventi citati figurano l’acquisto dell’immobile, il restauro e la manutenzione eseguiti dal proprietario, in un contesto nel quale, secondo quanto riportato nella petizione, non sarebbero stati manifesti da tempo immemore usi civici.

La raccolta di firme rappresenta la posizione del proprietario e dei cittadini che hanno aderito all’appello. Il confronto riguarda ora il procedimento amministrativo e giudiziario relativo alla torre, il ruolo dell’Università agraria e la possibilità di tutelare gli interventi eseguiti sull’edificio prima dell’eventuale definizione dell’esproprio.