Lombardia

Roma e Atalanta, scontro dopo la partita per le accuse a Percassi

Episodio: coinvolti ex direttore sportivo nerazzurro, amministratore delegato bergamasco

È scontro a distanza tra Roma e Atalanta dopo la gara del 5 settembre, conclusa con la rimonta dei giallorossi nel finale. La vicenda riguarda quanto sarebbe accaduto al termine dell’incontro, oltre all’espulsione rimediata da Gaetano durante la partita.

Le accuse della Roma

Il club capitolino ha diffuso un comunicato ufficiale nel quale denuncia un comportamento definito inaccettabile da parte di Luca Percassi, amministratore delegato dell’Atalanta, nei confronti di Tony D’Amico. L’ex direttore sportivo della società bergamasca è stato recentemente ingaggiato dalla Roma e oggi ricopre lo stesso incarico nel club giallorosso.

La Roma ha espresso pieno sostegno al proprio dirigente, sottolineando la correttezza dimostrata da D’Amico, che secondo la ricostruzione del club avrebbe evitato qualsiasi reazione. Nella nota, la società capitolina ha annunciato l’intenzione di sottoporre l’accaduto agli organi competenti della giustizia sportiva per le valutazioni del caso.

La replica dell’Atalanta

L’Atalanta, dopo un’iniziale intenzione di non replicare pubblicamente, ha diffuso a sua volta una nota ufficiale. Il club bergamasco ha respinto con fermezza le valutazioni espresse dalla Roma nei confronti di Percassi e ha preso le distanze dalle accuse rivolte al proprio amministratore delegato.

Nella comunicazione, la società nerazzurra ha spiegato di non voler alimentare ulteriormente la vicenda attraverso dichiarazioni pubbliche. Allo stesso tempo, ha dichiarato la propria disponibilità a sottoporsi a ogni necessario confronto con gli organi della giustizia sportiva, così da verificare le circostanze richiamate dalla Roma.

Il caso resta dunque affidato agli organismi competenti, ai quali i due club intendono sottoporre la ricostruzione dell’episodio avvenuto al termine della gara. Per ora, le società hanno mantenuto le rispettive posizioni: la Roma sostiene il proprio dirigente e contesta la condotta di Percassi, mentre l’Atalanta respinge le accuse e rinvia il confronto alla sede sportiva.