Toscana

Di Nardo e i calci piazzati: i rischi per il Pisa

Juve Stabia brillante in avvio; centravanti campano guida reparto offensivo, mentre Bianco studia marcature, centrocampo, difesa.

La Juve Stabia ha cominciato il campionato con un rendimento positivo, nonostante la profonda trasformazione avvenuta durante l’estate. Il cambiamento ha riguardato la dirigenza, la guida tecnica, passata da Abate a De Giorgio, e la composizione della rosa. Dopo la sconfitta di Palermo, maturata al termine di una gara che ha lasciato qualche rimpianto, la squadra campana ha conquistato un successo esterno contro la Sampdoria.

Il Pisa dovrà quindi preparare con attenzione il confronto, previsto con sistemi di gioco potenzialmente speculari: il 3-4-2-1 ipotizzato per la formazione di Paolo Bianco potrebbe incrociare il 3-5-1-1 dei padroni di casa. Tra i principali osservati ci sarà Antonio Di Nardo, arrivato in giallonero dopo la retrocessione con il Pescara. L’attaccante ha già lasciato il segno, realizzando all’83’ il gol decisivo nella gara del Ferraris, e dovrebbe partire dall’inizio.

Il duello tra gli attaccanti

La difesa nerazzurra sarà chiamata a limitare il centravanti della Juve Stabia, cercando di confermare la capacità di cambiare rapidamente gli abbinamenti, qualità sottolineata da Bianco dopo la partita contro il Catanzaro. Il reparto, tuttavia, deve ancora trovare maggiore solidità: in tutte le uscite stagionali, comprese le amichevoli, ha incassato almeno una rete.

Dall’altra parte, Petagna dovrà confrontarsi con il terzetto difensivo avversario. Il suo contributo non sarà legato soltanto alla ricerca della conclusione: l’attaccante dovrà anche lavorare per creare spazi agli inserimenti dei trequartisti, con Tramoni indicato come uno dei giocatori più attesi in questo tipo di sviluppo offensivo.

Duelli in mezzo al campo

La zona centrale del terreno di gioco potrebbe diventare il principale teatro della partita. Leone e Correia torneranno a giocare al Menti da avversari, dopo aver condiviso fino a pochi mesi fa lo stesso reparto con giocatori come Pierobon. Il loro compito sarà ancora una volta quello di rappresentare un punto di riferimento nella costruzione e nell’interdizione, in una gara fatta soprattutto di conoscenza reciproca e duelli psicologici.

Un’altra variabile sarà rappresentata da Piscopo, elemento capace di muoversi lungo la corsia oppure di accentrarsi per sfruttare tecnica e rapidità. Le dimensioni ridotte del campo del Menti potrebbero favorire una partita giocata nello stretto, con pochi spazi disponibili e senza le ampie zone di campo necessarie per sviluppare azioni in velocità.

Particolare attenzione dovrà essere riservata alle palle inattive. La Juve Stabia, soprattutto davanti al proprio pubblico, costruisce una parte significativa delle proprie azioni offensive sui calci piazzati. Il Pisa ha mostrato di dover ancora perfezionare questo aspetto. Nell’ultima gara, soltanto una posizione di fuorigioco ravvisata per mezza gamba di Mosti ha impedito al Catanzaro di trovare il pareggio, un episodio che ha evidenziato i margini di miglioramento della squadra di Bianco.