Cittadini contro biometano e agrivoltaico: lettera al sindaco

Circa 200 firmatari sollecitano risposte sulle iniziative energetiche, con attenzione alla tutela paesaggistica.

Circa 200 cittadini hanno sottoscritto una lettera aperta indirizzata al sindaco e al Consiglio comunale di Montechiarugolo. Al centro del documento ci sono due progetti energetici attualmente discussi sul territorio: un impianto agrivoltaico tra Basilicanova e Mamiano e un impianto di biometano a Basilicagoiano.

Le contestazioni dei firmatari

Nella lettera, i sottoscrittori esprimono preoccupazione per l’impatto complessivo delle due iniziative sul paesaggio agricolo, sulle abitazioni e sulla qualità della vita. Secondo il documento, valutare separatamente ogni intervento rischierebbe di non considerare la trasformazione d’insieme di campi, siepi, fossi, strade e aree rurali che caratterizzano il territorio comunale.

Una parte rilevante della contestazione riguarda il progetto di biometano a Basilicagoiano. I cittadini ricordano di essersi organizzati e di avere raccolto in precedenza oltre mille firme contro l’impianto. Nella lettera criticano inoltre il riferimento alla sindrome NIMBY utilizzato dal sindaco per descrivere l’opposizione, sostenendo che le preoccupazioni per falde acquifere, traffico, odori, valore degli immobili e salute dei residenti non possano essere liquidate come una forma di egoismo locale.

I firmatari chiedono anche chiarimenti sul ruolo dell’amministrazione comunale. A loro giudizio, il sindaco avrebbe dichiarato di voler attendere le valutazioni degli enti tecnici, esprimendo però allo stesso tempo una posizione favorevole allo sviluppo del biometano. Viene inoltre richiamata la partecipazione a un incontro privato organizzato da Confagricoltura, con la presenza dei promotori e di alcune famiglie di via Monte. La lettera sollecita un confronto pubblico preventivo con l’intera comunità.

Paesaggio e transizione energetica

Sul possibile beneficio dell’impianto rispetto al problema dei nitrati nelle falde, gli autori chiedono dati semplici e verificabili. In particolare, vogliono conoscere la quantità di azoto che verrebbe effettivamente sottratta al territorio e i miglioramenti attesi per la qualità delle acque, distinguendo le evidenze tecniche dalle dichiarazioni politiche.

Nel documento viene affrontato anche il progetto agrivoltaico previsto tra Basilicanova e Mamiano. Secondo i cittadini, l’intervento modificherebbe profondamente la vocazione agricola dei terreni, indipendentemente dalle rassicurazioni dei proponenti sulla possibilità di mantenere le coltivazioni. La lettera non contesta in assoluto l’utilizzo dei pannelli, ma la scelta di collocarli in un’area rurale considerata ancora caratterizzata da prati, siepi, fossi e canali.

Il testo richiama infine gli articoli 9 e 41 della Costituzione, sottolineando la necessità di bilanciare libertà d’impresa, utilità sociale, tutela dell’ambiente e salute. I sottoscrittori chiedono al sindaco di assumere una posizione chiara e di considerare anche le ragioni di chi vive nelle vicinanze degli impianti. La richiesta conclusiva è che ogni decisione tenga conto non soltanto della possibilità di autorizzare gli investimenti, ma anche della loro opportunità per la comunità e della conservazione del territorio per le generazioni future.