Il Cammino di Santa Rita tra fede, storia e paesaggi umbri

Da Roccaporena a basiliche, affreschi e al Giardino delle Rose, sulle tracce di Margherita Lotti

Nel cuore della Valnerina, in Umbria, il Cammino di Santa Rita collega alcuni dei luoghi più significativi legati alla vita della religiosa. L’itinerario attraversa il territorio di Cascia e parte da Roccaporena, il piccolo villaggio dove Rita nacque e trascorse l’infanzia, per arrivare al santuario che conserva le sue reliquie. È un percorso di pellegrinaggio che unisce devozione, memoria e paesaggio, tra colline, ulivi e borghi dell’Appennino umbro.

Cascia, centro di circa tremila abitanti, è da secoli il principale punto di riferimento per chi vuole conoscere la storia di Santa Rita. La cittadina si trova nella parte meridionale della regione, vicino a Norcia e non lontano dai confini con Lazio e Marche. Ogni anno migliaia di pellegrini visitano la Basilica di Santa Rita e il monastero nel quale la religiosa visse per gran parte della sua vita.

La storia di Rita e il culto delle rose

Margherita Lotti, conosciuta come Santa Rita da Cascia, nacque nel 1381. Dopo un matrimonio segnato dalla violenza e la morte del marito, chiese di entrare in convento, incontrando inizialmente l’opposizione della suocera. Secondo la tradizione, la fioritura di rose durante l’inverno fu interpretata come un segno divino e contribuì alla sua accettazione nel convento di Santa Maria Maddalena a Cascia.

Nel monastero Rita condusse una vita dedicata alla preghiera, alla penitenza e alla carità. La tradizione religiosa le attribuisce anche una ferita alla fronte, considerata un segno mistico, e il miracolo della trasformazione di una pietra in una rosa. Per la sua intercessione a favore di chi affronta situazioni difficili, è venerata come la Santa delle cause impossibili. Nella basilica i visitatori possono vedere la sua tomba e alcune reliquie, oltre a opere e oggetti legati alla sua figura.

Le tappe del cammino

Il percorso prende avvio a Roccaporena, dove si trovano la casa natale di Rita e la chiesa di San Paolo, indicata come il luogo del suo battesimo. Da qui l’itinerario conduce verso Cascia e la basilica, centro spirituale del cammino e sede di una collezione di opere d’arte e oggetti personali riferiti alla santa.

Tra le altre tappe figurano la Chiesa di San Francesco, associata all’ingresso di Rita nella vita conventuale, e il Monastero delle Clarisse, fondato secondo la tradizione dopo la morte del marito Paolo Mancini. Il complesso è stato restaurato e può essere visitato su prenotazione. L’itinerario comprende anche la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, con un ciclo di affreschi del XV secolo dedicato alla vita di Rita, e la Chiesa di Sant’Agostino.

Proprio quest’ultima è legata al cosiddetto Miracolo delle Rose e ospita il Giardino delle Rose, uno spazio destinato alla meditazione e alla passeggiata. Il cammino offre così un’esperienza che va oltre la visita ai luoghi di culto: il patrimonio religioso si inserisce in un ambiente caratterizzato dalle colline umbre, dagli ulivi e dai panorami della Valnerina.