Lombardia

Palazzo Vertemate, positivo il bilancio dell’accoglienza estiva

Registrati oltre 1.100 accessi, 640 caffè e più di 400 litri d’acqua per il pubblico del complesso storico.

Si è conclusa con un bilancio positivo la fase sperimentale del servizio di accoglienza e caffetteria attivato durante la stagione estiva presso Palazzo Vertemate Franchi. L’iniziativa ha affiancato le visite guidate con uno spazio dedicato al ristoro e all’accoglienza dei turisti in attesa dell’ingresso nel complesso storico.

Il progetto è stato promosso dai Comuni di Chiavenna e Piuro, attraverso la società partecipata Piuro Farmacia Area Verde. L’obiettivo era rendere più completa l’esperienza dei visitatori e offrire un servizio aggiuntivo in una delle principali sedi del patrimonio storico e culturale della Valchiavenna.

I numeri della sperimentazione

Nel corso dei mesi di attività sono stati registrati oltre 1.100 passaggi. Ai visitatori sono stati inoltre distribuiti più di 400 litri d’acqua, tra naturale e frizzante, e 640 caffè. Il pubblico è arrivato da diversi Paesi europei e da altre aree, confermando l’interesse per il palazzo e per il territorio circostante.

Il servizio è stato realizzato anche con il coinvolgimento di alcune realtà imprenditoriali locali. Gimoka e Frisia hanno sostenuto l’iniziativa mettendo a disposizione, rispettivamente, il caffè e l’acqua destinati ai visitatori. La collaborazione ha permesso di affiancare all’offerta culturale un punto di ristoro operativo durante l’attesa per le visite.

La collaborazione tra enti e imprese

Per Elena Tam, assessore alla cultura del Comune di Chiavenna, la sperimentazione ha mostrato l’efficacia della collaborazione tra amministrazioni pubbliche e imprese del territorio. Il lavoro condiviso, ha spiegato, ha consentito di organizzare un’accoglienza coordinata e di accompagnare la visita al complesso con un servizio dedicato.

Anche il sindaco di Piuro, Omar Iacomella, ha espresso soddisfazione per i risultati della stagione. La cura dell’accoglienza in un luogo considerato simbolo della valle, secondo il primo cittadino, contribuisce a valorizzare il patrimonio locale e a sostenere un’offerta turistica costruita attraverso la collaborazione tra istituzioni e operatori economici.

Il riscontro ottenuto durante la fase sperimentale potrà ora rappresentare la base per eventuali nuove progettualità congiunte. L’esperienza ha collegato la fruizione del patrimonio storico-artistico a un servizio turistico complementare, con il coinvolgimento diretto degli enti locali e di alcune aziende attive sul territorio.