Enpa contesta il divieto per i cani nel parco

L’associazione richiama una pronuncia del Tar e chiede uno spazio circoscritto destinato ai giochi dei bambini.

L’Enpa di Viterbo e provincia contesta il divieto di accesso ai cani al Prato Giardino di Montefiascone. Il cartello è stato collocato all’ingresso dello storico spazio verde sul colle della cittadina falisca e, secondo l’associazione, sarebbe privo di una valida base normativa. La presa di posizione arriva dopo le segnalazioni raccolte da numerosi proprietari di animali, contrari all’interdizione estesa all’intera area.

Il richiamo alla giurisprudenza

Nel mirino dell’ente c’è soprattutto il carattere assoluto del provvedimento. L’Enpa sostiene che il Comune non possa vietare in modo generalizzato l’ingresso dei cani in un parco pubblico quando esistano misure meno restrittive per tutelare igiene, decoro e sicurezza. A sostegno della propria interpretazione, la sezione provinciale richiama la sentenza del Tar Lazio numero 3487, indicata come espressione di un orientamento contrario ai divieti indiscriminati nelle aree verdi comunali.

Secondo l’associazione, le regole già previste dalla normativa statale imporrebbero ai proprietari l’uso del guinzaglio e la raccolta delle deiezioni. Per questo, sempre nella ricostruzione dell’Enpa, eventuali limitazioni dovrebbero riguardare soltanto spazi specifici e risultare proporzionate all’obiettivo perseguito. L’ente definisce quindi illegittimo il divieto riferito all’intero Prato Giardino e sostiene che la tutela dei minori non possa giustificare automaticamente l’esclusione di tutti gli animali dal parco.

L’area giochi e la richiesta di interventi

Un altro elemento sollevato dall’Enpa riguarda la configurazione dell’area destinata ai bambini. L’associazione afferma che scivoli e altalene non siano separati dal resto del giardino attraverso una recinzione o una barriera fisica. Da qui la richiesta di delimitare lo spazio giochi, così da consentire un’eventuale interdizione circoscritta senza estenderla all’intera area verde. Nel testo diffuso dall’ente viene citato, come esempio, un altro spazio giochi situato al lago e indicato come adeguatamente delimitato vicino al ristorante Isola Blu.

L’associazione chiede inoltre che l’amministrazione punti su controlli e sanzioni nei confronti di chi non rispetta le regole, invece di applicare un divieto generalizzato ai proprietari di cani. L’Enpa sostiene che un confine non delimitato sia difficilmente comprensibile e contestabile dai cittadini e invita il Comune ad adeguare il cartello oppure a installare una recinzione nell’area giochi. La sezione provinciale considera il provvedimento esposto all’ingresso un divieto indiscriminato e afferma che un’eventuale ordinanza potrebbe essere sottoposta al vaglio dei giudici amministrativi. Nel testo disponibile non è riportata una replica del Comune di Montefiascone.